«Khashoggi ucciso nell'interrogatorio, trovate le prove». Il Nyt: «Mohammed bin Salman sapeva»

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Il giallo sulla morte del giornalista saudita Jamal Khashoggi si arricchisce di un nuovo dettaglio: secondo il New York Times il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman «approvò» l'interrogatorio «poi finito male» nel Consolato di Istanbul. Salman aveva disposto per Khashoggi un trasferimento forzato in Arabia Saudita. Il quotidiano Usa cita fonti vicine a Riad. L'ufficiale di intelligence che ha condotto l'interrogatorio era «un amico del principe». Lo 007 si sarebbe spinto troppo oltre, finendo con l'uccidere il giornalista dissidente, «per dimostrare le sue capacità» in un'operazione segreta.

Si è conclusa nel corso della notte l'ispezione turca all'interno del Consolato saudita di Istanbul. Secondo al Jazeera, che cita fonti anonime della Procura turca, gli inquirenti «hanno trovato prove dell'omicidio» del giornalista all'interno dell'edificio.

Oltre 20 gli inquirenti turchi che hanno partecipato all'ispezione. L'ispezione è durata oltre nove ore, protraendosi fino all'alba. Il team di specialisti ha prelevato alcuni campioni di suolo e una porta metallica dal giardino del consolato. Jamal Khashoggi è scomparso lo scorso 2 ottobre dopo essere entrato nel consolato per ritirare alcuni documenti.

Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Ottobre 2018, 10:32
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