Julen trovato morto nel pozzo, chi sono gli 8 "angeli minatori" che hanno provato a salvarlo

Il piccolo Julen è stato trovato morto nel pozzo in cui era caduto lo scorso 13 gennaio. Nessuna strada è rimasta intentata per provare a salvare la vita al bambino di due anni: per tirarlo fuori dal pozzo è intervenuta anche una Brigata di soccorso mineraria fatta arrivare dalle Asturie. In particolare sono otto gli "angeli" che hanno lavorato negli ultimi metri della cavità e riportato all'esterno il piccolo Julen. Sono Sergio Tuñón, Lazaro Gutierrez Alves, Maudilio Suarez, Jose Antonio Huerta Lamuño, Adrián Fernández Villarroel, Jesus Alfonso Fernandez Prado e Ruben Garcia Ares.

Julen morto nel pozzo: la cronologia degli eventi dal 13 al 26 gennaio 2019



Sergio Tuñón Iglesias ha 43 anni, è il capo della centrale Mining Rescue Brigata delle Asturie dal 2012. 

Lázaro Álves Gutiérrez È uno specialista minerario. Quando aveva 10 anni suo padre Eduardo Augusto Álves fu una delle vittime dell'esplosione di grisù che nel 1995 lasciò 14 morti nel pozzo Nicolasa. Questo trascorso così drammatico è stato determinante per la scelta di entrare a far parte della Brigata.

Maudilio Suarez è nella brigata di soccorso minerario da 10 anni, ha aiutato nel salvataggio dello speleologo basco José Gambino nel 2017.

José Antonio Huerta Lamuño​ 38 anni, è arrivato di recente nella Brigata. Precedentemente aveva lavorato nell'azienda Coto Minero Jove.

Adrián Villaroel è sposato e padre di una bambina. Come Rubén García, è stato una delle ultime aggiunte alla brigata di salvataggio. 

Jesús Alfonso Fernández Prado Sposato e con famiglia, è uno dei più veterani della Brigata di salvataggio. Tra i suoi hobby ci sono gli sport d'avventura, come le immersioni subacquee e l'alpinismo, così come lo sci.

Rubén García Ares Sposato e con una figlia, è uno dei più giovani in Brigata.
Sabato 26 Gennaio 2019, 13:24
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