Enorme incendio a Los Angeles: un morto e centomila persone evacuate

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Uno spaventoso incendio è scoppiato a Los Angeles in California nel cuore della notte. Il nord della città è avvolto dalle fiamme che si stanno velocemente propagando al punto di costringere ad un'evacuazione forzata circa centomila residenti nell'area metropolitana di Los Angeles.

Le fiamme del rogo denominato «Saddlebridge» si sono propagate nella notte dopo che un camion della spazzatura ha riversato dei rifiuti in fiamme tra la vegetazione. Sembrerebbe proprio questa la causa dell'incendio. Secondo le autorità un uomo è morto d'infarto mentre decine di abitazioni sono già state distrutte.

 
 
 

L'anno scorso, più o meno nello stesso periodo, un incendio, denominato Camp Fire, mandò in fumo oltre 50 mila ettari di terreno e provocò la morte di una cinquantina di persone. Camp Fire è stato uno dei peggiori roghi della storia negli Stati Uniti. Le fiamme raggiunsero anche Beverly Hills e zone di solito abitate da celebrities. Molte delle lussuose ville furono ridotte in cenere. Gli incendi non hanno risparmiato neanche il nord della California, dove nei giorni scorsi è scattato un black out preventivo proprio per evitarli. La società Pacific Gas and Electric (PG&E) ha lasciato al buio migliaia di persone nel tentativo di evitare che gli alberi abbattuti dai venti forti potessero travolgere le linee dell'alta tensione e innescare roghi nella vegetazione secca.

Le fiamme sono alimentate dai forti venti e secondo Ralph Terrazas, capo dei vigili del fuoco di Los Angeles, bruciano oltre 300 ettari all'ora. «Non aspettate ad andare via - ha detto Terrazas durante un appello lanciato in televisione - se vi chiediamo di evacuare, per favore evacuate». «Ho visto con i miei occhi - gli ha fatto eco il capo della polizia di Los Angeles Michel Moore - gente mentre cercava di domare le fiamme con le pompe da giardino. Questi individui sono un rischio non solo per sé stessi in situazioni di pericolo imminente ma anche per i vigili del fuoco che si sentono in dovere di salvarli». Oltre mille pompieri sono stati dispiegati nella zona dell'incendio.

Tuttavia al momento le fiamme sono contenute «allo 0%» proprio a causa dei forti venti. Come nella zona di San Francisco - dove la società Pacific Gas and Electric (PG&E) ha lasciato al buio migliaia di persone nel tentativo di evitare che gli alberi abbattuti dai venti forti potessero travolgere le linee dell'alta tensione e innescare roghi nella vegetazione secca - anche la SoCal Edison ha attuato un black out preventivo che al momento ha interessato circa 20 mila residenti nella zona di Los Angeles, facendo sapere che potrebbe essere esteso se la situazione peggiora.

Lo scorso mercoledì, invece, il black out nella Bay Area, la regione del vino a nord di San Francisco, la zona agricola della Central Valley e della Sierra Nevada ha lasciato senza corrente elettrica circa due milioni di persone. Il giorno seguente, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, il numero è calato a poco più di 500 mila. Intanto, quasi in concomitanza con Saddleridge Fire, un altro incendio si è sviluppato a sud di Los Angeles, nella contea di Riverside. Secondo quanto riferiscono alcuni media americani, il rogo sarebbe stato causato da alcuni rifiuti in fiamme gettati nella vegetazione da un camion della spazzatura. Anche quest'ultimo, denominato Sandalwood Fire, ha causato l'evacuazione di centinaia di persone e distrutto diverse abitazioni. I due incendi sono solo gli ultimi in ordine di tempo su un totale di 275 che già si sono sviluppati quest'anno in tutto lo stato della California.

Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Ottobre 2019, 00:31
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