Il ministro contro Hugh Grant: «Snob ed elitario, guarda la gente comune dall'alto in basso»

Il ministro contro Hugh Grant: «Snob ed elitario, guarda la gente comune dall'alto in basso»

Hugh Grant è senza dubbio uno degli attori inglesi più amati di sempre, grazie anche al fascino e alla classe di molti personaggi da lui interpretati. Nella vita reale, però, è un uomo decisamente controverso, almeno stando alle parole di Sajid Javid, ministro dell'Economia nel governo di Boris Johnson.

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Il ministro di origini pachistane, 49 anni, in una recente intervista, riportata anche dal Telegraph, ha raccontato infatti del suo primo incontro con Hugh Grant. Sajid Javid, conservatore in politica dal 2009 e già ministro del Commercio, della Cultura e dell'Interno, ha rivelato di non aver avuto una buona impressione dopo aver incontrato l'attore, definendolo così: «Uno snob elitario, che guarda la gente comune, quella della classe lavoratrice, dall'alto in basso».

«Ho incontrato Hugh Grant la prima volta alla prima di The Irishman, il film di Martin Scorsese con Robert DeNiro. Mi sono presentato cordialmente, lui mi ha risposto dicendomi "Non ti stringo la mano"» - spiega Sajid Javid - «Mi ha completamente spiazzato, e a quel punto mi ha detto: "Quando eri ministro della Cultura, non hai aiutato i miei amici nel film Hacked Off". Credo sia stata un'uscita poco elegante e decisamente fuori luogo, le persone come lui sono snob e non amano chi viene dal popolo e raggiunge grandi traguardi».

Sajid Javid, nato da una famiglia di immigrati pachistani di condizioni molto umili, ha vissuto sulla sua pelle il razzismo per le sue origini, ma poi si è laureato in economia e, dopo anni passati a lavorare per le più importanti banche del mondo, ha deciso di entrare in politica con i conservatori. Un'ascesa che non ha impedito al tre volte ministro di ricordare le proprie origini e di sentirsi ancora un uomo del popolo. Ed è proprio da qui che parte l'attacco a Hugh Grant: «Per me, le persone elitarie sono quelle che vengono da famiglie benestanti, hanno la possibilità di frequentare le migliori scuole, di cadere sempre in piedi, di avere sempre seconde possibilità. Per questo, possono permettersi di sbagliare sempre. Le persone come me, che vengono dal popolo, invece non hanno seconde possibilità, non hanno la battuta pronta né aneddoti divertenti per uscire da situazioni difficili, e questo spesso non aiuta ad avere fiducia in te stesso, perché sai di non poter sbagliare».
Giovedì 31 Ottobre 2019, 10:05
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