Polonia e Bulgaria senza fornitura del gas dalla Russia. La Ue: «È un ricatto, stiamo uniti»

Polonia e Bulgaria senza fornitura del gas dalla Russia. La Ue: «È un ricatto, stiamo uniti»

Ore nove ora di Mosca: Gazprom ha chiuso i rubinetti del gas a Polonia e Bulgaria. Sono i primi due Paesi in cui si concretizza una minaccia strisciante dall’inizio della guerra: il taglio dell’energia come atto di ritorsione. La scusa del colosso russo è che Varsavia e Sofia non hanno pagato la fornitura in rubli, come previsto dal diktat del Cremlino. Una chiara «ritorsione», secondo la Ue, che ha infiammato le quotazioni del gas e messo in allarme le cancellerie europee.

Ursula von der Leyen ha convocato una riunione straordinaria dei ministri europei dell’Energia e avviato consultazioni urgenti con i partner. «Il ricatto di Mosca è una provocazione e la risposta sarà immediata e unita», ha detto la presidente della Commissione Ue, confermando non solo un nuovo pacchetto di sanzioni che potrebbe comprendere anche il petrolio russo, ma anche un’azione coordinata in aiuto di Varsavia e Sofia con forniture dai Paesi vicini. La Grecia si è già detta disponibile ad aiutare la Bulgaria, che ha scorte solo per un mese. Il governo di Varsavia invece si ritiene tranquillo: dal primo maggio sarà attivo il gasdotto dalla Lituania.

Lo spettro che la Russia possa decidere di estendere lo stop è reale. Il presidente della Duma Volodin auspica il taglio del gas «a tutti i Paesi ostili». E stesso trattamento, ha detto il portavoce del Cremlino Pescov, «riceverà chi non paga in rubli». Sul tema è particolarmente sensibile il governo di Berlino: «Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione» ha detto il vicecancelliere Robert Habeck, confermando però che i tedeschi pagheranno il gas in euro. E altrettanto farà l’Italia: «La richiesta russa è una violazione dei contratti, continueremo a pagare in euro» ha garantito Di Maio. Per ora i flussi di gas dalla Russia in entrata in Italia da Tarvisio sono regolari.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Aprile 2022, 07:17
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