Francia, la protesta no vax dilaga: Macron è alle prese con i nuovi «gilet gialli» del Green pass e trema per le elezioni

Francia, la protesta no vax dilaga: Macron è alle prese con i nuovi «gilet gialli» del Green pass e trema per le elezioni

E' un'estate complicata quella di Macron. La Francia è alle prese con la quarta ondata dell'epidemia e niente sta andando come si sarebbe aspettato il premier francese. I nuovi «gilet gialli» francesi sono i no vax pronti a protestare con sempre più fermezza contro le direttive del Green pass adottate dal Governo francese.

 

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Emmanuel Macron è stato uno dei primi leader europei a lanciare l'idea del Green pass per convincere i francesi più restii a vaccinarsi. L'effetto che sperava di ottenere è stato raggiunto solo in parte. Nei giorni successivi all'annuncio, infatti, molti francesi hanno lasciato da parte tutte le obiezioni e si sono messi in attesa del vaccino anti covid. Ben 3,2 milioni di prenotazioni in più per ricevere il siero anti covid. 

 

Adesso la Francia, con il 64,7% della popolazione con almeno una dose, ha sorpassato la Germania ed ha quasi raggiunto l'Italia in termini di copertura, ma la protesta dei no vax più agguerriti non è certo passata inosservata. La protesta nelle piazze francesi è stata unita e vasta: i no vax hanno organizzato, in più di 150 città, cortei e manifestazioni per la «libertà» e contro la «dittatura sanitaria» e sembrano intenzionati a continuare senza sosta.

 

Giunti alla quarta settimana di mobilitazione, nel mezzo delle vacanze, l'affluenza nelle strade continua a crescere e i nuovi «gilet gialli» fanno fronte comune contro Macron, additato come responsabile delle direttive adottate. La gestione della crisi del coronavirus ha estremizzato il sistema presidenziale francese. Le restrizioni adottate sono simili, se non uguali, a molti Paesi vicini, ma l'opposizione attorno a Macron è sempre maggiore.

 

E' un capo di Stato che si è esposto molto spesso in prima persona e prendendo le decisioni con un consiglio ristretto di ministri. Ha organizzato molte campagne di sensibilizzazione su Tik Tok e Instagram per convincere anche i più giovani a vaccinarsi e per chiarire le Fake News che circolano attorno ai vaccini.

 

Ma questa sua battaglia combattuta in prima linea ha aumentato l'impopolarità attorno alla sua figura, un'impopolarità che lo accomuna ai suoi due predecessori: Hollande e Sarkozy e, a 9 mesi dalle elezioni francesi, potrebbe avere lo stesso destino degli altri due non venendo rieletto per un secondo mandato.   

 

L'unica differenza è che Macron si è sempre dovuto confrontare con una democrazia sotto tensione. Prima dovendosi confrontare con i corpi intermedi, poi con il gilet gialli e, ora, con la loro evoluzione che si riunisce sotto il nome di no vax.

 

A differenza dei manifestanti con i gillet gialli, però, questa contestazione riscuote molte meno simpatie, ma la forte partecipazione rappresenta un nuovo momento populista da tenere a bada. La Le Pen si è tenuta a distanza dal movimento dei no vax, ma sicuramente potrà sfruttarla in futuro per far leva su quei voti che la potrebbero far diventare la nuova premier francese.

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 8 Agosto 2021, 21:59
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