Francia, la siccità ferma anche i formaggi tipici: stop alla produzione

Pessime notizie per gli amanti del Salers: "Manca il foraggio, senza di esso non è lo stesso prodotto"

Francia, la siccità ferma anche i formaggi tipici: stop alla produzione

Dalla Francia flagellata da siccità e incendi, una pessima notizia per gli amanti del formaggio. Nella regione centrale dell'Alvernia, infatti, la produzione della varietà Salers è stata bloccata.

Francia, la siccità ferma anche il formaggio

Come riporta il Guardian, l'Alvernia, una delle zone più colpite dalla siccità in Francia, è la regione dove si produce il Salers, un tipo di formaggio realizzato con latte di mucca non pastorizzato e molto noto e apprezzato, al punto da ricevere una denominazione di origine protetta. C'è però un problema: le regole di produzione impongono che le mucche del posto vengano nutrite per almeno il 75% da erba da foraggio. Nei pascoli dell'Alvernia, però, l'erba che generalmente è verde e abbondante oggi è desolantemente secca e ingiallita.

La siccità ferma il Salers

Per questo motivo, i produttori hanno deciso di interrompere la produzione di formaggio, per la prima volta nella storia. Almeno fino a settembre, nella speranza che la pioggia possa ripristinare il normale stato del terreno. «Le mucche non hanno più niente da mangiare» - ha spiegato Laurent Roux, un allevatore che fornisce il latte per produrre il Salers - «Il terreno è così secco e arido che ora sembra una distesa di cenere o polvere».

Il primo a lanciare l'allarme, però, era stato Laurent Lours, rappresentante dei produttori di formaggio Salers: «Parliamo di un formaggio stagionale, che si produce in primavera e in estate. Questo fa parte della sua identità, senza l'erba il formaggio avrà un aspetto e un sapore completamente diverso».

Siccità, Francia devastata

Se la siccità ha colpito tutta Europa, la Francia ha registrato l'anno peggiore di sempre. In alcuni paesi nel Sud del Paese, molti cittadini sono rimasti senza acqua potabile, che viene trasportata con le autobotti. Ci sono poi gli allevatori e gli agricoltori che lanciano l'allarme: «In inverno avremo molto meno latte rispetto agli anni passati, grano e cereali si ridurranno del 18,5% quest'anno e ci sono problemi anche alle coltivazioni di frutta e verdura».


Ultimo aggiornamento: Sabato 13 Agosto 2022, 18:34
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