Elezioni Usa 2020, dal perché si vota di martedì alla preferenza per posta: tutte le curiosità
di Silvia Natella

Elezioni Usa 2020, dal perché si vota di martedì alla preferenza per posta: tutte le curiosità

Gli occhi di tutto il mondo sono rivolti agli Stati Uniti nell'"Election Day", il giorno delle cinquantanovesime elezioni. I cittadini degli Stati Uniti sono stati chiamati a scegliere chi, tra Donald Trump o Joe Biden, siederà alla Casa Bianca per i prossimi quattro anni. Le presidenziali americane si tengono quest'anno in un clima surreale e difficile, segnato dalla pandemia da coronavirus, ma continuano a rappresentare un appuntamento decisivo per le sorti di tutto il pianeta. Ecco alcune curiosità sulle elezioni Usa.

 

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L'ANNO DELLE OLIMPIADI Le elezioni americane si tengono sempre nello stesso anno delle Olimpiadi. Quest'anno costituisce un'eccezione poiché la manifestazione sportiva Tokyo 2020 è stata rimandata a causa del Covid-19.  Sarà la prima volta dal 1944 che questi due eventi non saranno nello stesso anno.

 

IL SISTEMA ELETTORALE Il primo candidato che ottiene 270 voti su 538 al collegio elettorale vince. Ogni Stato ha un certo numero di voti dei delegati a seconda della sua popolazione. Vale la regola che chi ha più voti vince. (The winner takes it all).

 

REQUISITI DEL PRESIDENTE Una persona che si vuole candidare alla presidenza deve essere cittadino statunitense dalla nascita, avere almeno 35 anni di età e risiedere negli Stati Uniti da almeno 14 anni.

 

DUE MANDATI Il 22° emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d’America non consente a una persona di candidarsi per più di due volte alla presidenza (Two terms). L’ex presidente Jimmy Carter è l’unico ex presidente vivente che potrebbe ricandidarsi, dal momento che è stato presidente soltanto per un mandato.

 

IL GIORNO DEL VOTO Dal 1845 negli Stati Uniti si vota sempre di martedì e subito dopo il primo lunedì di novembre. Questo per evitare che il giorno delle elezioni cada il 1º novembre, che è un giorno festivo. Fu scelto il martedì perché il mercoledì era il giorno del mercato e la domenica delle funzioni religiose. Il lunedì veniva considerato utile per il viaggio e il giovedì era dedicato al lavoro nei campi. Non si vota nei weekend come negli altri Paesi.

 

UN'UNICA TORNATA ELETTORALE In nessun caso le elezioni possono essere ripetute. Anche nel 1864, durante la guerra di secessione, fu rispettata questa norma. Se non si raggiunge il quorum la decisione finale viene lasciata alla Camera dei Rappresentanti.

 

IL VOTO PER POSTA Si è sentito dire in questi giorni che molti americani avevano già votato. Gli Stati Uniti prevedono la formula del voto anticipato, permesso in oltre 30 stati USA, e del voto per posta. Agli elettori vengono inviate le schede elettorali nelle settimane precedenti. In due stati, Oregon e Washington, l’intero procedimento elettorale avviene per posta e non esistono i seggi tradizionali, facendo sì che di fatto tutti i voti siano espressi in anticipo. 

 

IL VOTO IN PRIGIONE In Florida, Kentucky e Iowa, è permanentemente escluso dal voto chiunque stia scontando una pena. Nel Vermont e Maine, invece, il voto non interessa la fedina penale.


Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Novembre 2020, 23:49
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