MEDIO ORIENTE

Rafah, Netanyahu: «Il raid un tragico incidente». La Casa Bianca: «Immagini strazianti». Soldato egiziano ucciso in scontro con Idf

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Casa Bianca: da Rafah immagini strazianti

«Le devastanti immagini a seguito del raid delle forze israeliane a Rafah la notte scorsa che ha ucciso decine di palestinesi innocenti sono strazianti». E' quanto ha dichiarato un portavoce del Consiglio Nazionale di Sicurezza della Casa Bianca, affermando che «Israele ha il diritto di attaccare Hamas, e noi sappiamo che nel raid sono stati uccisi due importanti terroristi che sono responsabili di attacchi contro civili israeliani». «Ma come detto chiaramente, Israele deve prendere tutte le possibili precauzioni per proteggere i civili», continua la dichiarazione, ripresa dalla Cnn. Inoltre il portavoce spiega che gli Stati Uniti sono impegnati attivamente con le forze israeliane sul terreno per «valutare quello che è successo e ci risulta che le forze israeliane stanno conducendo un'inchiesta».

Netanyahu: a Rafah un tragico incidente

«Un tragico incidente di cui rammaricarsi». Così il premier israeliano Benyamin Netanyahu alla Knesset ha definito i fatti di Rafah durante un incontro con le famiglie degli ostaggi che lo hanno contestato.

Onu: indagine completa e trasparente su Rafah

L'Onu chiede a Israele un'indagine «approfondita e trasparente» sui civili uccisi a Rafah e di «adottare misure immediate per proteggere meglio i civili». Lo ha detto il coordinatore speciale per il processo di pace in Medio Oriente, Tor Wennesland. «Condanno gli attacchi aerei israeliani della scorsa notte che hanno colpito le tende degli sfollati - ha precisato - Anche se l'Idf ha detto di aver colpito un'installazione di Hamas e di aver ucciso due militanti del gruppo durante gli attacchi, sono profondamente turbato dalla morte di così tante donne e bambini».

Hamas: dopo raid a Rafah non parteciperemo ai negoziati

Hamas ha fatto sapere ai mediatori dell'Egitto, del Qatar e degli Usa che non parteciperà ai negoziati per un accordo di tregua e scambio di ostaggi a causa del raid israeliano a Rafah. Lo hanno riferito fonti della fazione islamica ad Haaretz.

Idf: prese misure a Rafah per proteggere civili

L'esercito israeliano ha detto di aver «intrapreso passi per minimizzare il rischio di colpire civili non coinvolti nell'attacco a Rafah, inclusa la sorveglianza aerea e l'uso di armi speciali da parte dell'aviazione». Inoltre, ha fatto sapere il portavoce militare, l'attacco «non è avvenuto nell'area umanitaria di al Mawasi, dove l'Idf ha incoraggiato i civili ad evacuare» e lo stesso attacco è avvenuto su precise informazioni di intelligence.

Idf: "Egiziani hanno iniziato a sparare"

Fonti dell'Idf, citate da Ynet hanno fatto sapere che «sono stati i soldati egiziani ad iniziare a sparare contro una forza dell'Idf che passava attraverso l'area del valico di Rafah, provocando lo scontro a fuoco». Nell'incidente ci sarebbe un morto egiziano e altri feriti.

Soldato egiziano ucciso in scontri a Rafah

Un soldato egiziano è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco scoppiato al valico di Rafah con le forze armate israeliane. Lo riportano i siti israeliani e fonti egiziane.

Israele, da raid Rafah incendio che ha ucciso civili

Le prime indagini sull'incidente a Rafah hanno mostrato che il raid sui comandanti di Hamas ha innescato un incendio che può aver ucciso i civili palestinesi. Lo ha detto, citato dai media, il portavoce del governo Avi Hyman.

Berlino: la sentenza dell'Aja su Rafah sia rispettata

«Le misure» su Rafah «della Corte Internazionale di giustizia sono vincolanti e devono essere seguite». Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a margine del Consiglio Ue Esteri, sottolineando che l'Ue e il governo tedesco sono «impegnati insieme a favore di un cessate il fuoco umanitario» per «porre fine alle sofferenze degli ostaggi» israeliani e «della popolazione di Gaza». «Il diritto internazionale internazionale umanitario si applica a tutti, e questo vale anche per la condotta di guerra di Israele», ha evidenziato Baerbock.

Madrid richiama la sua ambasciatrice dopo l'attacco a Rafah

La vicepremier con delega al Lavoro e leader del partito della sinistra Sumar, Yolanda Diaz, ha chiesto di chiamare a consultazione «in maniera immediata» l'ambasciatrice spagnola in Israele, dopo il bombardamento di questa mattina in un accampamento di rifugiati palestinesi a Rafah. «Israele ha di nuovo commesso un atroce crimine di guerra», ha segnalato la Diaz in un messaggio su X. «Non possiamo normalizzare le relazioni diplomatiche con Netanyahu. dobbiamo chiamare a consultazione in maniera immediata la nostra ambasciatrice» in Israele, aggiunge nel post. «Bisogna appoggiare l'iniziativa sudafricana davanti alla Corte internazionale di Giustizia e garantire l'embargo di armi», conclude la Diaz. 

Erdogan, porteremo Netanyahu in tribunale

 «Come Turchia, faremo di tutto affinché questi barbari vengano ritenuti responsabili» davanti alla giustizia per i «crimini» che hanno commesso. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citando il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo governo e criticandoli per l'attacco contro Rafah.

Durante una conferenza a Istanbul, trasmessa dalla tv di Stato Trt, il leader turco ha paragonato nuovamente Netanyahu a Adolf Hitler e Slobodan Milosevic, aggiungendo che l'attacco di Israele contro un campo profughi a Rafah «rivela il volto sanguinoso» del premier israeliano.  «Fino a che Netanyahu e la sua rete omicida non riusciranno a spezzare l'eroica resistenza del popolo palestinese, resteranno con le spalle al muro nel loro Paese e cercheranno di prolungare la propria vita politica spargendo altro sangue ma presto si renderanno conto che questo non serve a nulla», ha aggiunto il leader turco, chiamando nuovamente Israele «uno Stato terrorista» e definendo il raid contro il campo profughi di Rafah «un massacro», sottolineando che «ha avuto luogo dopo l'appello della Corte internazionale di Giustizia a fermare gli attacchi». 

Macron: indignato per raid israeliani su sfollati a Rafah

«Sono indignato per gli attacchi israeliani che hanno ucciso molti sfollati a Rafah. Queste operazioni devono cessare. Non ci sono aree sicure a Rafah per i civili palestinesi. Chiedo il pieno rispetto del diritto internazionale e un cessate il fuoco immediato». Così sul social X il presidente francese, Emmanuel Macron, ha commentato l'ultimo raid di Israele su un campo per sfollati a Tal al-Sultan, a Rafah.

Procuratore militare Israele, inchiesta su incidente Rafah

Il Procuratore generale militare, la generale Yifat Tomer Yerushalmi, ha affermato che il raid su Rafah è «sotto indagine». «I dettagli del grave incidente - ha spiegato - sono ancora sotto inchiesta, che ci impegniamo a portare avanti al massimo». Poi ha aggiunto che «sono aperte 70 inchieste dalla Polizia militare per sospetti incidenti criminali durante la guerra». Tra queste c'è anche quella sul centro di detenzione militare di Sde Teiman dove sono rinchiusi i miliziani di Hamas catturati dal 7 ottobre in poi, tra cui quelli dell'Unità Nukheba di Hamas, responsabile dell'attacco ai kibbutz a ridosso di Gaza.

Media palestinesi, salgono a 40 vittime dell'attacco a Rafah

Il bilancio dell'attacco israeliano alla tendopoli nell'area di Tal as-Sultan è salito a 40 vittime. Lo sostiene l'agenzia di stampa Wafa - secondo quanto riporta Al Jazeera - citando fonti locali e aggiungendo che «la maggior parte dei morti sonno donne e bambini» e «molti sono stati bruciati vivi». Decine i feriti che sono stati portati negli ospedali della zona che - secondo la Mezzaluna rossa palestinese - «non sono in grado di gestire questo gran numero di accessi». 

Idf, nel raid su Rafah uccisi due alti comandanti di Hamas

L'Idf ha affermato in una nota che nel raid compiuto questa sera su Rafah, nel sud di Gaza, sono stati «eliminati il terrorista Yassin Rabia, comandante della leadership di Hamas in Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr), nonché Khaled Nagar, un alto funzionario dell'ala di Hamas in Giudea e Samaria». L'attacco - afferma l'Idf - "è stato effettuato nella zona di Tal as Sultan, nel nord-ovest di Rafah, sulla base di precise informazioni di intelligence». L'ala in Cisgiordania di Hamas "è responsabile della pianificazione, del finanziamento e della realizzazione di attacchi terroristici in tutta la Giudea e Samaria e all'interno di Israele», afferma l'Idf. «Il terrorista Yassin Rabia ha gestito l'intera attività terroristica di Hamas in Giudea e Samaria, ha trasferito fondi a obiettivi terroristici e ha pianificato attacchi terroristici di Hamas in tutta la Giudea e Samaria. In passato, Rabia ha compiuto numerosi attacchi terroristici omicidi, tra cui nel 2001 e nel 2002, in cui sono rimasti uccisi soldati dell'Idf», sottolinea il comunicato. «Il terrorista Khaled Nagar, un alto funzionario del quartier generale di Hamas in Giudea e Samaria, ha diretto attentati e altre attività terroristiche in Giudea e Samaria e ha trasferito fondi destinati alle attività terroristiche di Hamas nella Striscia di Gaza. In precedenza, Khaled Nagar aveva effettuato diversi attacchi terroristici mortali tra il 2001 e il 2003 che avevano portato alla morte di diversi civili israeliani e al ferimento e alla morte di diversi soldati israeliani». 

Idf, nel raid a Rafah colpito un compound di Hamas

«Poco tempo fa, un aereo dell'Idf ha colpito un compound di Hamas a Rafah in cui operavano importanti terroristi di Hamas. L'attacco è stato effettuato contro obiettivi legittimi secondo il diritto internazionale, utilizzando munizioni precise e sulla base di precise informazioni di intelligence che indicavano l'uso dell'area da parte di Hamas». Lo afferma l'Idf in una nota in riferimento all'attacco di questa sera su Rafah. «L'Idf è a conoscenza delle notizie che indicano che a seguito dell'attacco e dell'incendio scoppiato diversi civili nella zona sono rimasti feriti. L'incidente è in fase di revisione», conclude la nota.

Cosa è successo

'ennesimo massacro squarcia la notte del sud di Gaza, dove un attacco su una «zona designata come umanitaria» nell'area di Rafah ha provocato un «gran numero di vittime», secondo la Mezzaluna Rossa. Oltre 30 i morti per il governo di Hamas nella Striscia che localizza l'attacco su un campo profughi a nordovest di Rafah. La Mezzaluna palestinese e il gruppo accusano Israele. L'Idf ha confermato di aver attaccato il nordovest di Rafah, specificando che «i dettagli sono in fase di verifica». A nulla sembra quindi essere servito l'ordine della Corte internazionale di giustizia dell'Aja di fermare l'offensiva sulla zona a sud della Striscia. Il nuovo attacco giunge dopo che Hamas è tornata a lanciare una raffica di razzi su Tel Aviv e nel centro di Israele, dopo 4 mesi senza attacchi.

L'Idf conferma l'attacco a Rafah

L'Idf israeliana ha confermato che è stato effettuato un attacco nella zona nord-occidentale del distretto di Rafah, dove sono state segnalate decine di morti e feriti, e ha affermato che «i dettagli sono in fase di verifica». Lo riporta Ynet. 

Medio Oriente, nuovo raid di Israele a Rafah: la diretta.
Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Maggio 2024, 08:40
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