Mamma perde la custodia dei figli perché lavora troppo

Mamma perde la custodia dei figli perché lavora troppo

Allontanata dalla famiglia perché lavorava troppo. Il tribunale spagnolo ha deciso di togliere la custodia dei figli all'avvocata di successo Elena del Pilar Ramallo Miñán, ex legale della banca di Santander, per presunto lavoro eccessivo. Come racconta il Telegraph, la donna ha deciso di fare causa allo Stato per riavere le sue bambine di sette e tredici anni.   

Elena avrebbe trascorso troppo tempo lontano dalla casa coniugale, nel nord-ovest della Spagna, ma ha citato in giudizio lo Stato sostenendo che la sentenza nega i diritti delle donne alla realizzazione personale e professionale. Il processo avrebbe dato troppo peso alle dichiarazioni dell'ex marito e di sua madre. Il presidente della corte, Carmen López, avrebbe attestato che la Ramallo ha partecipato a viaggi d'affari e conferenze, piuttosto che stare a casa con i suoi figli.

Si tratta di un "verdetto contro tutte le donne", ha detto l'avvocata affermando di essere stata vittima di uno "stigma sociale". Elena ha scritto una lettera aperta ai tribunali spagnoli usando la famosa espressione "J'accuse ...!". «Come madre, donna e cittadina, esigo che nessun altro in Spagna possa mai perdere i propri figli per il proprio lavoro e perché ama la propria professione... Come milioni di donne, ho dovuto dedicare migliaia di ore al mio lavoro, rubandole al mio sonno, per eccellere sia come avvocato che come madre», si legge nella missiva. 

La Corte suprema spagnola ha dichiarato che la custodia condivisa potrebbe essere il "modello auspicabile" e che l'affidamento unico verrebbe imposto soltanto in circostanze eccezionali.

 
Mercoledì 24 Aprile 2019, 20:50
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