Covid, in Francia oggi 47mila nuovi contagi: «La situazione si sta aggravando». Omicron, 44 casi in Europa

Secondo il ministro della Salute, il picco dei contagi della terza ondata potrebbe essere superato «alla fine della settimana».

Covid, in Francia 47mila nuovi contagi: «La situazione si sta aggravando»

«La situazione si sta aggravando». Con queste parole il ministro della salute Olivier Veran ha commentato l'andamento dell'epidemia da Covid che in Francia ha fatto registrare 47mila nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Secondo il ministro, il picco dei contagi della terza ondata potrebbe essere superato «alla fine della settimana». Questo potrebbe significare una media di 40mila casi al giorno. Il dato dei contagiati di oggi è il più alto dall'otto aprile. Martedì scorso erano stati registrati circa 30.500 casi.

 

Vaccino spray allo studio, speranze di “super copertura”

La promessa che arriva dal vaccino spray nasale proteico anti Covid-19 in sperimentazione da oltre un anno in Francia - al suo possibile arrivo sul mercato, previsto dai ricercatori nel 2023 - è quella di consentire un'ampia copertura vaccinale a prezzo basso e con migliore performance, anche grazie alla possibilità di ridurre la presenza del virus nella mucosa nasale sin dalla somministrazione. Sul prodotto, messo a punto dalla BioMap dell'unità mista di ricerca (Umr) Inrae-Università di Tours, totalmente francese, il Paese d'oltralpe conta molto per una 'super coperturà contro il virus pandemico anche grazie alla facilità di somministrazione.

In generale, però, l'idea di un vaccino da inalare è considerata dagli esperti molto utile, anche per la vaccinazione nei Paesi poveri, non a caso nel mondo sono una decina i vaccini spray anti Covid su cui si sta lavorando nei laboratori dei diversi Paesi. La sperimentazione francese ha dato, nelle sue prime fasi, risultati positivi e la tabella di marcia prevede il passaggio alla fase clinica di sperimentazione sull'uomo nel 2022 e l'arrivo sul mercato nel 2023, come indica un recente comunicato dell'università di Tours. Contrariamente ai vaccini intramuscolari, quelli somministrati per via nasale hanno il vantaggio di evitare sin dall'inizio la presenza del virus nel naso, che caratterizza lo stadio iniziale dell'infezione. Inducono, infatti, l'effetto immunitario a livello della mucosa nasale, porta d'ingresso e sede di moltiplicazione del virus. La speranza che la sperimentazione porti a risultati molto concreti è legata al fatto che si basa su una tecnologia per la produzione del vaccino già approvata come barriera contro la toxoplasmosi.

 

Omicron, 44 casi in Europa

Al 30 novembre, risultano «44 i casi confermati della variante Omicron di Sars-CoV-2 segnalati da 11 Paesi dell' Ue e dello Spazio economico europeo (See): Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia (Reunion), Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia, secondo informazioni provenienti da fonti pubbliche». A fare il punto è il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nell'ultimo aggiornamento epidemiologico diffuso oggi. «Sono stati segnalati anche numerosi casi probabili in tutta la regione, ma sono ancora in fase di indagine - ha puntualizzato l'ente - La maggior parte dei casi confermati ha una storia di viaggi in Paesi africani, alcuni hanno preso coincidenze in altre destinazioni tra l'Africa e l'Europa». Un altro elemento importante segnalato dall'Ecdc è che «tutti i casi per i quali sono disponibili informazioni sulla gravità erano asintomatici o presentavano sintomi lievi». Finora «non sono stati segnalati casi gravi o decessi tra questi casi». I casi di Omicron fuori dall' Ue/See sono stati segnalati al momento da 9 Paesi e territori: Australia, Botswana, Canada, Hong Kong, Israele, Giappone, Sudafrica, Svizzera e Regno Unito.


Ultimo aggiornamento: Martedì 30 Novembre 2021, 22:10
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