Virus, allarme Europa. Coprifuoco a Berlino, Parigi riapre i reparti Covid
di Nico Riva

Virus, allarme Europa. Coprifuoco a Berlino, Parigi riapre i reparti Covid

Le grandi nazioni europee, nel pieno della seconda ondata, corrono ai ripari. Dalla Francia alla Germania, passando per Belgio, Spagna e Gran Bretagna, il virus circola velocemente e impone risposte drastiche. L’Europa ha ormai superato i 6,5 milioni di casi e sfiora i 250mila morti (dati Oms).

PARIGI. Nell’Île-de-France, la regione della capitale, è scattato ieri il “plan blanc”, il piano di emergenza per mobilitare tutte le risorse degli ospedali, come a marzo: riaprono i reparti dedicati esclusivamente al Covid e tutti gli interventi non urgenti vengono rimandati. Martedì più del 40% dei letti in rianimazione erano occupati da malati di coronavirus.

BERLINO. A partire da domani ber e ristoranti dovranno abbassare le saracinesche dalle 23 alle 6 del mattino. Era dal 1949 che Berlino non vedeva un coprifuoco simile. Il nuovo boom di casi lo richiede: oltre 4000 in 24 ore, come a inizio aprile.

BRUXELLES. «La situazione è grave», dice il primo ministro belga De Croo. Da domani tutti i bar chiusi per almeno un mese. Nell’ultima settimana c’è stato un aumento del 57% dei casi di coronavirus rispetto alla precedente, 3577 solo nelle ultime ore: il dato più alto da inizio pandemia.

LONDRA. In Gran Bretagna, secondo l’Ufficio per le statistiche nazionali, nei primi 8 mesi del 2020 il Covid ha ucciso tre volte di più rispetto e polmonite e influenza insieme: 48mila decessi contro 14mila.

MADRID. Il testa a testa fra il governo spagnolo e quello della capitale prosegue, nonostante la Spagna sia prima in Europa per numero di contagi dall’inizio della pandemia (oltre 835mila). Il governo Sanchez aveva decretato un nuovo lockdown nella regione di Madrid, ma il Tribunale superiore della capitale l’ha bocciato.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 Ottobre 2020, 07:57
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