Covid, la pandemia fa crescere le aggressioni al supermercato. L'allarme in GB: «Attacchi ai commessi aumentati del 140%»

Covid, la pandemia fa crescere le aggressioni al supermercato. L'allarme in GB: «Attacchi ai commessi aumentati del 140%»

Gli stati di rabbia legati al distanziamento sociale sono spesso sfogati contro le persone che lavorano nei supermercati. Nel Regno Unito c'è stato un aumento del 140% delle attività criminali presso la Co-op nell'ultimo anno, con oltre 200.000 casi inclusi quelli violenti, non violenti o che riguardano taccheggio.

 

 

In piena pandemia l'aggressività delle persone verso i commessi dei supermercati sarebbe molto aumentata, come conferma una di loro al Telegraph: «La realtà è che i lavoratori dei negozi stanno affrontando livelli di violenza solo per fare il loro lavoro: sono stati sputati e minacciati solo perché hanno chiesto ai clienti di rispettare le distanze sociali. Alcuni colleghi sono stati terrorizzati con asce e presi a pugni. Un altro è stato ricoverato in ospedale con un polmone perforato e costole rotte dopo essere stato attaccato da tre taccheggiatori per una bottiglia di liquore da 10 sterline. Il problema non è una cooperativa o un rivenditore, è la società».

 

Secondo il sindacato dei lavoratori al dettaglio Usdaw, prima della pandemia l'applicazione delle distanze sociali è la principale causa di attacchi e aggressioni contro i lavoratori. Quasi un commesso su 10 afferma di essere stato aggredito, più della metà è stato minacciato e quasi il 90% ha subito abusi verbali.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Gennaio 2021, 12:54
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