Corpi «congelati» dopo la morte, 400 iscritti per l'esperimento. Criogenizzazione: cos'è, quanto costa e come funziona

Ad oggi risultano esserci 377 corpi umani - negli Stati Uniti e in Cina - criopreservati, tra cui 15 italiani

Corpi «congelati» dopo la morte: più di 400 iscritti per l'esperimento. Criogenizzazione: cos'è, quanto costa e come funziona

di Redazione web

Il futuro è già qui: la criogenizzazione sta per diventare realtà e non in una grande metropoli come New York, Parigi o Tokyo, ma in un piccolo villaggio svizzero. A Rafz (Canton Zurigo), dove vivono circa 4mila abitanti, il dottor Emil Kendziorra sta portando a termine il suo esperimento. Sembra l'erede del dottor Frankeistein, ma in realtà l'obiettivo è nobile: se tutto dovesse procedere secondo i piani, potrebbero essere conservati tessuti biologici e parti del corpo umano. Il presupposto è che questi vengano ibernati a temperature al di sotto, di molto, dello zero. All'interno del suo edificio bianco e squadrato, chiamato «Long-term storage in Switzerland», il dottor K. si trovano attualmente quattro salme. Il nome dell'azienda? «Tomorrow Biostasis». A riportare la notizia è la Bild di Berlino. 

La lunga attesa

Per vedere i risultati del suo lavoro, il dottor K.

dovrà aspettare 200 o adirittura 300 anni, secondo le previsioni più ottimiste. Troppo tempo - a meno che non si iberni anche lui. Gli iscritti al momento sono 400, provenienti da 80 città europee, pagando una quota iniziale di 25 euro al mese. La pratica non è nuova: ad oggi risultano esserci 377 corpi umani - negli Stati Uniti e in Cina -  criopreservati, tra cui 15 italiani, senza alcuna garanzia di risveglio. 

Come si conservano i corpi

Grazie a un’equipe medica specializzata i corpi vengono preparati al «sonno» grazie all'esposizione a una temperatura di meno 196°, ottenuta grazie all’impiego dell’azoto liquido e trasferiti, tramite speciali ambulanze, in un magazzino. Sul sito di Tomorrow Biostasis si legge che «sebbene la ricerca medica sia in costante progresso, attualmente non è ancora possibile rianimare un essere umano dopo che è stato criopreservato».
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Maggio 2024, 19:55
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