Coronavirus, il paesino viola la quarantena per festeggiare in strada: l'ira del sindaco

di Enrico Chillè
Un intero quartiere sceso in strada per festeggiare, in barba a ogni norma di quarantena imposta per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Accade in uno dei paesi europei più colpiti dal Covid-19, la Spagna, anche se siamo lontani dal focolaio di proporzioni drammatiche della capitale, Madrid.

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La follia collettiva ha avuto luogo, nel tardo pomeriggio di sabato scorso, a Beas de Segura, piccolo centro di poco più di cinquemila anime nella provincia di Jaén, in Andalusia. Un intero quartiere del paese, quello di Vista Alegre, è sceso in strada per ballare al passaggio di un bizzarro carro allegorico, violando ogni norma di buon senso sul distanziamento sociale. Come se non bastasse, questo episodio ha avuto luogo poche ore dopo l'annuncio del premier spagnolo, Pedro Sanchez, che di fronte ai dati drammatici si era visto costretto a prolungare le chiusure e lo stato d'emergenza. Lo riporta LaVanguardia.com.



L'episodio ha scatenato l'ira del sindaco, José Alberto Rodriguez Cano. In un post su Facebook, il primo cittadino ha condannato l'accaduto: «Non possiamo fare altrimenti, gesti simili mortificano la maggioranza della popolazione che si sta comportando in maniera esemplare. Appena abbiamo saputo dell'accaduto, è intervenuta la polizia locale per disperdere gli assembramenti e costringere le persone a tornare in casa. Abbiamo già provveduto a inoltrare le immagini all'autorità giudiziaria, per punire i responsabili. Da lunghe settimane stiamo lavorando duramente per proteggere la popolazione dalla diffusione del coronavirus e non lesineremo altri sforzi per evitare che situazioni simili possano accadere di nuovo».

In Spagna la situazione continua ad essere drammatica: i casi di positività sono oltre 135mila, i decessi 13.169. Quasi la metà di questi si concentra a Madrid, ma ci sono anche altri focolai che preoccupano il governo. Questi dati fanno da contraltare alle tante denunce e multe per chi non rispetta le norme: in tutto il paese sono oltre 250mila le violazioni immotivate e accertate dalle forze dell'ordine e forze armate. Di queste, quasi 38mila sono avvenute in Andalusia: a livello regionale, solo in Catalogna ci sono state più denunce.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Aprile 2020, 22:57
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