Coronavirus in Gran Bretagna, cento nuovi focolai: «Casi in edifici e luoghi di lavoro»

Coronavirus in Gran Bretagna, cento nuovi focolai: «Casi in edifici e luoghi di lavoro»

Sono un centinaio i focolai locali di rinnovato allarme coronavirus individuati nel Regno Unito negli ultimi giorni, grazie anche ai progressi del sistema di test e tracciamento affidato alle autorità sanitarie. Lo riporta sul Daily Telegraph il ministro della Salute, Matt Hancock, sottolineando che in tutti i casi si sta intervenendo con la reintroduzione di restrizioni «mirate», secondo la strategia annunciata dal governo di Boris Johnson parallelamente all'allentamento del lockdown nazionale.

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L'episodio recente più serio si è verificato nella contea inglese dello Herefordshire, dove 73 dipendenti di un'azienda agricola sono risultati positivi al test e l'intero staff (200 persone) è stato isolato. Hancock ha spiegato peraltro che i casi censiti in questa fase riguardano in prevalenza singoli edifici o luoghi di lavoro, a differenza di quanto capitato due settimane fa a Leicester: città di 330.000 abitanti sottoposta di nuovo interamente a lockdown locale dopo un'improvvisa ripresa di contagi, tripla rispetto a qualunque altra area del Paese.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 13 Luglio 2020, 12:52
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