Coronavirus, fuga da Wuhan: in 65mila lasciano la città dopo la fine del lockdown

Coronavirus, fuga da Wuhan: in 65mila lasciano la città dopo la fine del lockdown

Dopo la fine del lockdown di seguito al termine dell'emergenza legata alla pandemia di coronavirus, è vera e propria fuga da Wuhan, la metropoli cinese da cui era partito il contagio, travolgendo prima la regione dell'Hubei, poi l'Italia e infine tutta l'Europa e molti Paesi del mondo. Oggi, primo giorno di rimozione del lockdown dopo 76 giorni, sono almeno 65mila le persone che hanno lasciato o lasceranno oggi la città cinese.

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Esclusi, per ora, i collegamenti internazionali e per Pechino. Chi andrà nella capitale, secondo i media locali, dovrà sottoporsi al test anti-coronavirus a Wuhan e all'arrivo. Secondo i media locali, escludendo il trasporto su strada, in 55.000 prenderanno il treno, mentre più di 10.000 l'aereo con la riapertura del Wuhan Tianhe, lo scalo cittadino dove ci sono già oltre 200 voli in entrata e in uscita.

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1,8 MILIONI DI AUTO IN STRADA Dopo quasi 11 settimane di isolamento per contenere l'epidemia di COVID-19, oggi le autorità hanno cominciato a revocare le restrizioni agli spostamenti in uscita dalla megalopoli della Cina centrale, dove tornano a vedersi le auto in fila ai caselli delle autostrade e i passeggeri in attesa sulle banchine prima di salire sui treni diretti fuori città. Al casello di Fuhe, nel nord di Wuhan, risuonano i clacson mentre gli automobilisti si precipitano in autostrada, dopo la rimozione delle barricate avvenuta a mezzanotte.

Secondo le informazioni raccolte tramite i big data dalla polizia stradale di Wuhan, sulle autostrade locali per oggi si prevede un elevato volume di traffico veicolare in uscita dalla città. Mentre sempre più aziende riprendono le proprie attività, secondo la polizia stradale locale, nelle ultime due settimane Wuhan ha registrato un aumento di quasi 400.000 veicoli in transito sulle strade locali, un numero che oggi dovrebbe raggiungere le 1,8 milioni di vetture.
 

 

STAZIONI E AEROPORTO Stamattina, alla stazione ferroviaria di Wuchang, 442 passeggeri sono invece saliti sul treno K81, diretto a Guangzhou, capoluogo della provincia meridionale del Guangdong. Un totale di 276 convogli ferroviari passeggeri lasceranno il capoluogo dello Hubei diretti a Shanghai, Shenzhen e in altre città cinesi. All'ingresso nelle stazioni, i passeggeri devono indossare la mascherina, presentare i propri codici sanitari digitali e lasciarsi misurare la temperatura corporea per ridurre i rischi di contagio. I treni ad alta velocità, le vie d'accesso alle stazioni, le sale d'attesa e le banchine vicino ai binari sono state disinfettate dagli addetti ferroviari.

Alle prime ore di oggi, anche l'aeroporto internazionale Tianhe di Wuhan ha iniziato a riprendere i voli passeggeri su tratte interne alla Cina. Secondo la società di gestione dello scalo, nel corso della giornata dovrebbero essere operati oltre 200 voli in entrata e in uscita dall'aeroporto. Il 23 gennaio, nel tentativo di contenere l'epidemia, le autorità di Wuhan avevano disposto una serie senza precedenti di restrizioni al traffico, sospendendo il trasporto pubblico locale e tutti i voli e i treni in uscita dalla città. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 8 Aprile 2020, 23:57
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