Coronavirus, nuovi focolai in tutto il mondo: in India epidemia fuori controllo, i paesi di nuovo in lockdown

di Alessia Strinati
Il coronavirus non è ancora al suo apice. L'organizzazione mondiale della sanità ha fatto sapere che la pandemia è ancora in pieno svolgimento e che il peggio deve ancora venire. Molti  paesi stanno affrontando per la prima volta momenti difficili, con una crescita continua di contagi e morti, altri invece stanno vedendo un ritorno del virus, anche quello previsto dagli esperti all'inizio della fase 2 e come conseguenza un ripristino dei lockdown.

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In diversi paesi, proprio per il complicarsi della situazione è stato necessario tornare al lockdown, una chiusura totale come unica possibilità di salvezza della popolazione per arrestare lo svuluppo dei contagi. Quali sono le nazioni in cui sta tornando il virus in modo preoccupante?

L'india è il terzo paese al mondo tra i più colpiti dal covid. Dopo aver imposto il lockdown alla fine di marzo il paese però si è visto costretto a mettere nuove misure restrittive dopo un secondo picco di contagi in modo particolare  nello stato settentrionale del Bihar, dove alla popolazione, composta da 125 milioni di abitanti, è stato ordinato un nuovo blocco di 15 giorni dal 16 al 31 luglio: solo nella giornata di ieri il Bihar ha fatto registrare 1.432 contagi.

La paura è tornata anche in Spagna, nella regione della Catalogna dove in 8 comuni è stato imposto un nuovo lockdown di 15 giorni a causa del picco di contagi. La causa sarebbe dovuta alla presenza di un focolaio che però non è stato possibile controllare, vedendo che i casi aumentavano, per evitare una seconda ondata disastrosa, sono state messe in atto misure restrittive.

Gli Stati Uniti da settimane stanno vivendo una situazione drammatica legata al covid, in alcuni stati la situazione sembrava essere migliorata ma l'abbandono di ogni misura di sicurezza ha portato a nuovi focolai e ha fatto scattare di nuovo il lockdown. Uno degli stati interessati è la California, tra i più colpiti dalla pandemia. 

Hong Kong ha annunciato nuove e rigorose misure di distanziamento sociale a partire dalla mezzanotte di martedì. Il Giappone è stato uno dei primi paesi a vivere la seconda ondata della pandemia, ma vedendo che i casi non si azzeravano il governo ha stabilito una nuova chiusura che tra le varie direttive prevede l'obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici e la chiusura dei ristoranti dopo le 18:00, quando potranno effettuare solo il delivery.

La situazione preoccupa anche in Medio Oriente, in modo particolare in Cisgiordania e in Israele dove sono tornati al lockdown, così come in Asia, nelle Filippine, dove a breve il governo dovrebbe varare una seconda chiusura totale di due settimane per arginare la seconda ondata del virus che si sta verificando. Infine, in Uzbekistan è stato deciso il secondo blocco dal 10 luglio.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Luglio 2020, 18:29
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