«Quei cioccolatini sono razzisti»: la catena di supermercati toglie i “Moretti” dai suoi scaffali

«Quei cioccolatini sono razzisti»: la catena di supermercati toglie i “Moretti” dai suoi scaffali

Nemmeno i cioccolatini sfuggono dalle accuse di razzismo, in questi giorni in cui la polemica - dopo le proteste del movimento Black Lives Matters legati all'omicidio di George Floyd - divampa in tutto il mondo. Una catena svizzera di supermercati, la Migros, ha tolto dai suoi scaffali dei dolci chiamati «Mohrenkoepfe», teste di moro, in italiano «moretti», in reazione alle proteste anti-razzismo.

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Non è la prima volta che questo dolcetto crea polemiche. Una petizione lanciata nel 2017 chiedeva un nuovo nome, ma il produttore è sempre rimasto fedele alla denominazione storica. «Abbiamo deciso di togliere il prodotto dal nostro assortimento. L'attuale dibattito in corso ci ha spinti a rivalutare la situazione. Ci è chiaro che anche la nostra decisione creerà discussioni», ha fatto sapere oggi la stessa Migros. 

Questa tipologia di cioccolatini non sparirà però del tutto dai supermercati, am riguarda solo l’azienda Dubler: in passato infatti, proprio per via delle polemiche legate al razzismo, altri produttori avevano cambiato il nome dei cioccolatini, mentre era solo la Dubler l’unica che continuava con la denominazione originale dal 1946. E sulla vicenda è intervenuto anche il leader leghista Matteo Salvini: «Tolti dagli scaffali i moretti, cioccolatini ‘razzisti’… Ma ci rendiamo conto? Non è uno scherzo…», ha twittato l’ex ministro dell’Interno.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Giugno 2020, 16:08
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