Cappuccetto Rosso bandita dalle biblioteche delle scuole: «È una fiaba sessista»
di Silvia Natella

Cappuccetto Rosso bandita dalle biblioteche delle scuole: «È una fiaba sessista»

Cappuccetto Rosso è in pericolo. Il lupo non è niente in confronto alla censura. La celebre fiaba per bambini, infatti, è stata bandita dalla biblioteca infantile e dalle scuole e rischia di essere dimenticata. E tutto perché, al pari de "La Bella Addormentata", proporrebbe modelli sessisti. La decisione è stata presa da una scuola materna pubblica, la ‘Táber’ di Barcellona, dipendente dalla Generalitat, che ha ritirato 200 titoli perché contenenti stereotipi di genere. 

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I bambini non devono dunque imparare ruoli ben precisi e abituarsi a questa visione del mondo e della vita. Secondo la Asociación Espacio y Ocio e la commissione di genere della scuola in questione - composta da educatori e genitori - il 60% dei titoli destinati alla prima infanzia conteneva preconcetti di genere. Assolto solo il 10% dei libri in possesso delle biblioteche scolastiche. Per non lasciare gli scaffali vuoti, si è proceduto a eliminare solo i testi considerati più dannosi. Tra questi "Cappuccetto Rosso" e "La Bella Addormentata".

L'attesa del principe azzurro, dell'eroe e del salvatore o l'ingenuità nel cadere tra le grinfie di qualcuno non rispecchiano la realtà di oggi. Le donne si salvano da sole e contribuiscono in maniera attiva nella costruzione della società. Cercasi, dunque, nuove favole per bambini. 
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