Caldo record e incendi: l'Europa brucia. In fumo un'area vasta come la Val d'Aosta

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L'Europa nella morsa di caldo e fiamme. Da martedì le temperature sono salite a 47 gradi centigradi in Portogallo e hanno superato i 40 gradi centigradi in Spagna, inaridendo le campagne e alimentando gli incendi. Più di 300 persone sono morte a causa del caldo nei due Paesi iberici, riferisce l'agenzia di stampa spagnola Efe.

In Portogallo gli incendi si sono concentrati nella zona a nord-est della città di Porto. Quest'anno le fiamme hanno distrutto 30mila ettari di terra in Portogallo, l'area più grande dall'estate del 2017, quando nel Paese sono morte circa un centinaio di persone a cause degli incendi. Caldo soffocante anche in Francia, dove il termometro ha toccato i 40 gradi centigradi, ma dove ci si aspetta il peggio la prossima settimana. Sono già 16 i dipartimenti francesi per i cui è stato disposto l'allerta arancione per il meteo. Il capo dei vigili del fuoco frabcesi ha avvertito dell'impatto che il riscaldamento globale sta avendo sulla protezione civile. «Sono i vigili del fuoco, la sicurezza civile che si occupano quotidianamente degli effetti e questi effetti non sono nel 2030, sono oggi», ha affermato Grégory Allione. Almeno 900 sono i vigili del fuoco schierati per combattere un grande incendio boschivo nel sud est della Francia che ha costretto molti villaggi a evacuare. Tredici vigili del fuoco sono rimasti feriti a Bordezac, il villaggio dove è scoppiato l'incendio.

In fumo un'area grande come la Valle d'Aosta. Guardando alle singole nazioni, tra i 27 Paesi Ue il più colpito finora è la Romania, con 149mila ettari andati in fumo dall'inizio dell'anno a causa di 735 grandi incendi. Si tratta delle cifre più alte registrate negli ultimi 16 anni. Numeri senza precedenti anche in altri Stati dell'Est Europa: Croazia (28mila ettari bruciati in 134 incendi), Bulgaria (7.735 ettari in 50 incendi) e Ungheria (5.877 ettari in 44 incendi). Record anche in Slovacchia, seppure con appena 275 ettari coinvolti dalle fiamme. In Italia dal primo gennaio al 16 luglio sono bruciati 22.930 ettari, una cifra non da record ma nettamente più alta della media 2006-2021, che è pari a 14.061 ettari nello stesso arco di tempo. Gli incendi finora si attestano a 204, contro una media di 99 negli ultimi 16 anni.

In Spagna le fiamme hanno bruciato quasi 93mila ettari, il quadruplo della media, con 277 roghi registrati. Sopra la media anche il Portogallo (quasi 28mila ettari in 126 incendi) e la Francia (26mila ettari in 221 incendi). In Grecia, colpita in modo duro dai roghi nel 2021, quest'anno finora gli ettari bruciati sono poco più di 4mila, una cifra sotto la media degli ultimi 16 anni.


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Luglio 2022, 19:55
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