Aereo precipitato in Cina, «Qualcuno nella cabina di pilotaggio provocò lo schianto» Foto

Aereo precipitato in Cina, «Qualcuno nella cabina di pilotaggio provocò lo schianto» Foto

Morirono 123 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. Dalle scatole nere del Boeing risulterebbe che qualcuno fece precipitare intenzionalmente l'aereo

Qualcuno nella cabina di pilotaggio ha fatto schiantare intenzionalmente il Boeing 737-800 della China Eastern precipitato lo scorso marzo. E' quanto risulterebbe dai dati di volo registrati dalla scatola nera recuperata dal luogo del disastro aereo che ha ucciso 132 persone. Non è chiaro se l'incidente sia stato causato per scelta di qualcuno che si trovava nella cabina, di un pilota o di un intruso. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, citando persone a conoscenza della valutazione preliminare da parte delle autorità statunitensi. A marzo, l'aereo decollato da Kunming e diretto a Guangzhou si è schiantato sulle montagne del Guangxi, provocando la morte dei 123 passeggeri e dei nove membri dell'equipaggio. Si è trattato del disastro aereo più grave degli ultimi 28 anni in Cina. 

 

 

 

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L'aereo, perfettamente funzionante, avrebbe fatto quindi quello che 'gli era stato chiesto di fare' dalla navigazione in alta quota all'improvvisa discesa quasi verticale alla velocità del suono fino allo schianto e alla polverizzazione del velivolo in quasi 50.000 pezzi. I dati di una scatola nera recuperata (la seconda era in condizioni definite come 'problematiche') hanno infatti suggerito che gli input ai comandi hanno spinto l'aereo nella picchiata fatale, ha scritto il Wsj. Ufficialmente l'indagine è gestita dalle autorità cinesi, ma l'analisi delle scatole nere è finita nelle mani di un team investigativo occidentale, negli Usa: la situazione ha creato malumori tra le parti.

 

Il volo MU-5735 era decollato dall'aeroporto di Kunming Changshui il 21 marzo, poco dopo le 13 locali (le 6 in Italia) diretto a Guangzhou, il capoluogo del Guangdong, mentre circa un'ora dopo aveva perso quota senza lanciare allarmi o segnali. A circa 40 secondi dallo schianto il Boeing aveva ripreso leggermente quota, ma alle 14.23 il radar di terra aveva smesso di ricevere segnali fino all'ultima parte del volo in picchiata e dell'impatto devastante sull'area montuosa di Wuzhou, nel Guangxi. Difficile attribuire al momento le responsabilità, anche se secondo il Wall Street Journal l'attenzione si sarebbe concentrata sul comandante. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Maggio 2022, 13:23
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