Beirut, incendio al porto: torna l'incubo un mese dopo le esplosioni di agosto

Beirut, incendio al porto: torna l'incubo un mese dopo le esplosioni di agosto

Torna l'incubo a Beirut, poco più di un mese dopo le devastanti esplosioni dello scorso 4 agosto: un gigantesco incendio è divampato in un capannone al porto della capitale del Libano, con alte colonne di fumo nero e fiamme che si alzano nei cieli, come mostrano i video che stanno già circolando sui social.

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L'incendio ha coinvolto un magazzino dove sono stoccati pneumatici di automobili e olio per motori, hanno detto in un comunicato i militari libanesi. Spesse colonne di fumo nero sono visibili da diversi quartieri della capitale dove si è subito seminato il panico tra i libanesi ancora sotto choc per le esplosioni mortali che hanno traumatizzato la capitale cinque settimane fa, con 192 morti.
 
 

DIRETTORE PORTO: NO RISCHIO ESPLOSIONI «Non ci sono rischi di esplosioni al porto di Beirut», ha detto il direttore del porto, Bassem Qaysi, commentando la notizia del vasto incendio sviluppatosi poco fa nell'area del Duty Free. Il direttore del porto ha confermato che le fiamme si sono propagate all'interno di un deposito contenente barili d'olio industriale e che l'incendio si è poi allargato al vicino deposito di copertoni di ruote. Qaysi ha anche detto che le operazioni di spegnimento dell'incendio si concentrano sulla zona del terminal di autobus e taxi di viale Charles Helou, confinante col porto. 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 10 Settembre 2020, 14:30
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