Bimbo di 8 anni precipita dal nono piano e muore: «Veniva maltrattato in famiglia». I genitori in fuga dalla polizia

Bimbo di 8 anni precipita dal nono piano e muore: «Veniva maltrattato in famiglia». I genitori in fuga dalla polizia

Un bambino di otto anni è morto sul colpo dopo essere precipitato dall'appartamento al nono piano di un edificio, dove il piccolo viveva con la famiglia. La tranquillità di un quartiere è stata sconvolta dall'accaduto: dopo le testimonianze di alcuni vicini, i genitori del bambino sono stati indagati a piede libero e sono fuggiti, facendo perdere le proprie tracce.

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È quanto accaduto il mese scorso a Enerhodar, nell'Ucraina meridionale: il bambino, identificato col solo nome di battesimo di Anton, è precipitato dal nono piano e, all'arrivo dell'ambulanza, era già morto. Lo scrive il Mirror, che cita anche le testimonianze di alcuni vicini: «Sentivamo spesso le grida di quel bambino e dei suoi genitori provenire dall'appartamento, ma non immaginavamo un simile epilogo. Abbiamo sentito la mamma e il papà sgridare il figlio perché aveva rotto dei vestiti, poi c'è stato il suono di quella che sembrava una colluttazione. Alla fine, tutto sembrava finito, ma abbiamo sentito i passi rapidi del bambino prima di un tonfo sordo e sinistro».

A distanza di qualche settimana la polizia, che aveva catalogato l'episodio come suicidio, ha indagato i genitori di Anton. Un altro vicino aveva infatti spiegato agli investigatori: «Ho visto quella famiglia entrare nel condominio e salire fino all'appartamento. Dieci minuti dopo, il bambino era a terra e ho visto i genitori scendere le scale correndo». I genitori del bambino, dopo un primo interrogatorio con la polizia, erano tornati a casa ma da qualche giorno sono irreperibili. Accusati ufficialmente di maltrattamenti su minore, rischiano una condanna fino a cinque anni di carcere ed ora la polizia li sta cercando in tutto il paese: è probabile, infatti, che la coppia abbia lasciato la città.

Dopo la morte di Anton, la polizia ha sentito anche la preside della scuola frequentata dal bambino e una psicologa che lo aveva seguito per qualche tempo. «Si vede che quel bambino aveva dei problemi, che si sono poi riversati anche sull'apprendimento. Siamo stati costretti a bocciarlo, ma ai genitori sembrava non interessare affatto», ha dichiarato la dirigente scolastica Oksana Zelenska.
Giovedì 19 Settembre 2019, 13:26
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