Bambina di 5 anni violentata e affogata dal patrigno: non accettava che la moglie avesse chiesto il divorzio

Bambina di 5 anni violentata e affogata dal patrigno: non accettava che la moglie avesse chiesto il divorzio

La moglie chiede il divorzio e lui, Aleksandr Pilipenko, 44 ​​anni, uccide la piccola Daria Pilipenko, di appena 5 anni, nella loro casa nel villaggio di Kropotkine, in Crimea. L'uomo avrebbe prima abusato della bimba e poi l'avrebbe annegata nella vasca da bagno.

 

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La bambina, figlia della donna, era sola a casa con il patrigno. L'uomo aveva convinto la piccola a fare il bagno e in quel frangente si è consumato l'orrore, come riporta anche il Sun. Dopo il delitto ha vestito la piccola e l'ha seppellita alla periferia del villaggio. Alla moglie ha poi detto di aver perso di vista la figlia, così la mamma ha subito denunciato la scomparsa. Dopo due giorni di ricerche l'uomo però ha confessato il delitto, indicando alla polizia dove si trovava il corpo della bambina.

 

L'omicida ha spiegato di averla violentata e ammazzata per rabbia nei confronti della moglie che aveva chiesto di divorziare da lui. Quando ha apperso la verità Yekaterina Pilipenko, 23enne mamma della giovanissima vittima, ha avuto un malore ed è stata ricoverata in una struttura psichiatrica dove è ancora in cura. L'uomo è stato arrestato e ora in attesa di processo. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Aprile 2021, 15:50
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