Incendi Australia: per oltre 100 specie metà dell'habitat naturale è andato in fumo

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di Nico Riva

Le notizie provenienti dall'Australia continuano a dipingere un quadro ambientale disastroso. Sarebbero infatti più di cento le specie animali e vegetali ad aver perso almeno metà del loro habitat naturale a causa dei devastanti incendi degli ultimi mesi. Lo studio, condotto dal Dipartimento Federale per l'Ambiente e l'Energia, mostra tutta la criticità del disastro e le conseguenze sulla flora e la fauna locale. 

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L'habitat di quasi 50 specie, fra animali e piante, sarebbe andato in fumo per circa l'80% della sua estensione totale. Gli scienziati avvertono che alcune di queste potrebbero rischiare seriamente l'estinzione a seguito di questo grave colpo. Fra i mammiferi, chi se la sta vedendo peggio è il dunnart o topo marsupiale dai piedi stretti, che si trova principalmente nell'Isola dei Canguri, devastata come poche altre aree dello Stato. Ma a subire le conseguenze del fuoco sulla propria pelle sono anche alcune specie di uccelli (es. cacatua nero lucente) e di rettili (soprattutto tre tipi diversi di tartarughe).Anche sette specie di piante, ad esempio un tipo di quercia e tre di orchidea, versano in condizioni critiche. 

A registrare un danno inferiore (circa il 10% dell'habitat distrutto) ma pur sempre grave, figurano 272 specie di piante, 16 di mammiferi, 14 di rane, 9 di volatili, 7 di rettili, 4 di insetti, 4 di pesci ed infine una specie di ragno. 
A questo proposito, il professor John Woinarski, docente di conservazione biologica alla Charles Darwin University, ha commentato: «Siamo fortemente preoccupati per quanto riguarda la conservazione di tante specie minacciate in Australia. Abbiamo bisogno di un'azione urgente».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Gennaio 2020, 18:01
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