Superbonus 110%, controlli preventivi e stop ai furbetti del caro-materiali. Ecco cosa cambia

Superbonus 110%, controlli preventivi e stop ai furbetti del caro-materiali. Ecco cosa cambia

La maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi resta un'osservata speciale del governo che corre ai ripari per evitare le truffe, già quantificate in 850 milioni di euro

Il Superbonus cambia volto. Prima abbiamo assistito alla corsa per semplificare, ora la stretta sui controlli preventivi anti-furbetti per evitare truffe quantificate in 850 milioni di euro. Il Superbonus, la maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi, continua ad essere un osservato speciale del governo e aggiunge tensioni all'interno della maggioranza.

 

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Nella giornata di ieri, la cabina di regia con i rappresentanti di partito ha affrontato il tema spinoso del Superbonus. Poco prima che iniziasse il Consiglio dei ministri, si è tornati a parlare del 110% per evitare altre truffe allo Stato, viste le ingenti perdite. Alla fine ha prevalso l'impostazione voluta da Draghi, secondo la quale, si deve subito intervenire con un decreto legge, invece di percorrere la via più lenta e macchinosa degli emendamenti alla legge di Bilancio. Ipotesi, quest'ultima, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, ma che non ha trovato l'appoggio e, dunque, è caduta in un nulla di fatto. Il partito di Conte ha ottenuto soltanto dei piccoli aggiustamenti al testo del decreto legge. 

 

Draghi si è imposto con chiarezza con tutti gli esponenti dei partiti. La sua volontà è che i fondi stanziati dallo Stato restino al di sopra di ogni sospetto, per non andare a intaccare la fiducia dei cittadini. Draghi per essere ancor più incisivo e chiaro ha parlato di alcuni precedenti negativi citando il caso degli aiuti allo sviluppo destinati al Biafra negli anni '70

 

Alla fine, comunque,anche altre forze politiche hanno evidenziato il rischio che con troppe formalità il meccanismo del 110% si possa inceppare. Sempre nella riunione della cabina di regia è emersa la volontà di fronteggiare un altro problema che sta condizionando il ricorso alle agevolazioni edilizie (e il settore delle costruzioni in genere) ovvero il rialzo dei prezzi dei materiali. Questo nodo dovrebbe essere affrontato tramite una sorta di 'prezzario' che tuttavia deve essere ancora formalizzato. 

 

Sul fronte delle verifiche e dei controlli preventivi, le novità principali sono tre: l'obbligo del visto di conformità (deve essere apposto da un professionista qualificato) non solo per la cessione del credito o lo sconto in fattura, ma anche per il superbonus che utilizza le detrazioni annuali, con l'eccezione dei contribuenti che presentano da soli la dichiarazione con la precompilata.

 

La possibilità per l'Agenzia delle Entrate di sospendere per 30 giorni l'efficacia delle comunicazioni su cessioni e sconto in fattura, in attesa delle verifiche.

 

L'aumento dei poteri della stessa Agenzia su questa materia e sui contributi a fondo perduto.

 

Il governo, nel frattempo, è a lavoro anche per consegnare al Parlamento la versione definitiva della legge di Bilancio, ancora non pervenuta, nonostante sia stata approvata dal Consiglio dei ministri il 29 ottobre. In una nuova bozza sono contenute novità anche in tema di superbonus: la possibilità di usare sconto in fattura e cessione del credito è prorogata oltre che per il superbonus vero e proprio anche per gli altri bonus edilizi. Sulla possibilità di ricorrere al 110% anche per le villette senza limiti di Isee le modifiche arriveranno invece in Senato.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Novembre 2021, 12:18
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