Statali, aumento stipendio in arrivo per chi lavora nei ministeri. Ma non per tutti

Statali, aumento stipendio in arrivo per chi lavora nei ministeri. Ma non per tutti

Nella legge di bilancio potrebbero entrare anche gli aumenti di stipendio a chi lavora nella Pubblica Amministrazione, in particolare nei ministeri: una “armonizzazione” dei trattamenti accessori, misura già inserita nelle prime bozze, poi saltata e adesso tornata in auge. Ne scrive oggi il quotidiano Il Messaggero: la misura potrebbe portare consistenti aumenti negli stipendi dei dipendenti di alcuni ministeri, ma non per tutti.

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Il motivo è la disparità tra ministero e ministero, con l’indennità di amministrazione che varia a seconda del ministero in cui si lavora: per fare un esempio, un funzionario di categoria F1 del ministero della Giustizia prende 308 euro di indennità, un pari grado alla Presidenza del Consiglio 250, all’Econoima 175, all’Istruzione 152.



La stessa cosa succede anche per le altre categorie di funzionari: l’obiettivo è quello di far salire chi ha un’indennità minore per riavvicinarlo a chi ce l’ha maggiore. Negli aumenti non saranno però coinvolti i dipendenti della Presidenza del Consiglio, che hanno già stipendi maggiori rispetto ai loro colleghi che lavorano nei ministeri.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Dicembre 2019, 14:26
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