Spread a 290, Piazza Affari peggior Borsa europea. Moscovici: «Non spingo per sanzioni»

Lo spread sfiora quota 290 nei primi scambi. Il differenziale di rendimento fra Btp decennale e bund è arrivato a 289 punti base contro i 282 punti base, in un mercato che guarda alla possibilità di uno scontro fra l'Italia e l'Unione europea sui conti pubblici. Lo spread è poi rallentato e alle 9,35 italiane è a 287. A pesare, all'indomani dell'esito del voto europeo, le indicazioni giunte ieri dall'Esecutivo italiano che potrebbero portare ad un allentamento della disciplina di bilancio e la possibilità che l'Italia riceva dall'Ue una lettera con una procedura di infrazione per debito, che potrebbe portare a una multa di 3,5 miliardi.

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Moscovici apre. «Avrò uno scambio di vedute con il governo italiano su misure aggiuntive che potrebbero essere richieste per essere in linea con le regole» ma «non prediligo le sanzioni». Così il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, durante una discorso pronunciato vicino Lisbona e riportato dall'agenzia Bloomberg. «È abbastanza probabile che avremo uno scambio di lettere», ha detto Moscovici.
 

Salvini: «Spread su perché a qualcuno conviene». Lo spread sale non perché il 34% degli italiani ha votato Lega ma perché «c'è qualcuno che ha convenienza a che l'Italia e il governo italiano siano vincolati a regole vecchie, che tengono il paese sotto scacco della precarietà, della disoccupazione e della paura». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in una diretta Facebook tornando a ribadire che la prima proposta degli europarlamentari della Lega sarà quella di una conferenza intergovernativa «sul ruolo della Bce come garante del debito, sulla crescita e sulla possibilità di spendere in investimenti». «Siamo tutti uguali, sì? - ha aggiunto Salvini - E allora non si capisce perché i titoli di Stato tedeschi devono essere in negativo e quelli italiani debbano costare il 2% a chi li sottoscrive. C'è qualcosa che non funziona».



Piazza affari segna il passo rispetto alle altre Borse europee in avvio, segnando un calo dello 0,5% a fronte di un rialzo dello 0,25% per Parigi, dello 0,3% per Francoforte e dello 0,25% per Londra. Con lo spread in rialzo a 285 punti sui massimi da febbraio, a zavorrare il listino sono i titoli del comparto bancario, con Unicredit in calo del 2%, Intesa Sanpaolo l'1,8%, cali inferiori al punto e mezzo per gli altri istituti di credito. Nonostante le rassicurazioni del vicepremier Matteo Salvini sulla tenuta del Governo, che ha portato la Lega al 34% alle elezioni europee, pesano i rumors lanciati da Bloomberg su una possibile procedura Ue nei confronti dell'Italia per mancata riduzione del debito che potrebbe tradursi in una multa da 3,5 miliardi. A Milano prosegue il rally di Fca che sale dell'1,3% dopo il balzo dell'8% della vigilia sulla scia delle trattative di fusione con Renault. Oggi è atteso il cda di Nissan, partner dei francesi. Bene anche Pirelli e St, in rialzo di mezzo punto percentuale. Sul mercato valutario l'euro è sceso leggermente a 1,118 (da 1,119 ieri) e passa di mano a 122,23 yen (da 122,59). Il cambio dollaro/yen è poco mosso a 109,43. In calo il greggio con il Wti a 58,95 dollari (-0,3% e il Brent a 69,83 dollari (-0,4%).


Martedì 28 Maggio 2019, 10:21