Il Reddito di emergenza prorogato fino a settembre: ecco a chi spetta

Reddito emergenza, proroga fino a settembre nel Sostegni Bis: a chi spetta e come funziona l'assegno fino a 800 euro

Il Reddito di emergenza va verso l’estensione fino a settembre.  Per l'anno 2021 sono riconosciute, su domanda, ulteriori quattro quote di reddito di emergenza, Rem, relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. La novità è contenuta nel Decreto Sostegni bis da 40 miliardi che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri, salvo sorprese, giovedì 20 maggio. Il nuovo provvedimento contiene aiuti e ristori legati all'emergenza Covid e 18 miliardi di nuovi contributi a fondo perduto con nuove misure di sostegno al reddito per le famiglie maggiormente in difficoltà. E dunque, nello stesso testo dovrebbe essere inserita l’estensione di 4 mesi del Rem, fino al mese di settembre 2021. Altri 4 mesi di tempi supplementari dopo che il primi decreto Sostegni aveva coperti i mesi di marzo aprile e maggio.

 

 

A CHI SPETTA - Le novità dovrebbero limitarsi ai tempi, perché il meccanismo rimane invariato. Dunque, anche per le nuove mensilità, l’assegno sarà da 400 a 800 euro mensili per i nuclei familiari in difficoltà. purché siano rispattati i seguenti requisiti:

- residenza in Italia

- un valore del reddito familiare inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio

- un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento al 2020 (e verificato a dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Si tratta di una soglia elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. la soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente disabile o non autosufficiente.

- un valore Isee attestato dalla Dsu valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

 

A QUANTO AMMONTANO I RISTORI - I ristori a fondo perduto previsti dal decreto sostegni bis ammontano complessivamente a 15,4 miliardi. È quanto emerge dalla bozza del provvedimento in arrivo al consiglio dei ministri. In dettaglio per i ristori automatici identici a quelli del primo dl sostegni sono stanziati 8 miliardi di euro, per quelli (alternativi) che emergono dal confronto del fatturato tra il periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 e il periodo dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020 sono stanziati 3,4 miliardi, mentre per i cosiddetti ristori «a conguaglio» calcolati sul risultato d'esercizio i fondi ammontano a 4 miliardi di euro. 

LA DOMANDA  - Al momento della presentazione della domanda, spiega l’Inps, deve essere presente una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini Isee, ordinario o corrente, dove verificare il valore dell’ Isee e la composizione del nucleo familiare. Nel caso di nuclei con minorenni, è necessario l’ Isee minorenni in luogo di quello ordinario. Non è valida, ai fini della richiesta del beneficio, l’attestazione Isee riferita al nucleo ristretto.

COME FUNZIONA - La soglia di reddito familiare per la verifica della sussistenza del requisito si ottiene moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro. Tale valore è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di: 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni; 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE . Qualche esempio di calcolo del valore massimo di reddito familiare compatibile con il Rem

 

 

Un adulto (scala di equivalenza 1) ha diritto a 400 euro, due adulti (soglia di equivalenza 1,4), avranno 560 euro, mentre due adulti e un minorenne (equivalenza 1,6) arriveranno ad avere 640 euro. Infine, due adulti e due minorenni (1,8) avranno 710 euro, per tre adulti e due minorenni l’assegno sarà di 800 euro, e per tre adulti (di cui un disabile grave) e tre minorenni si può avere 840 euro.

LA PRECISAZIONE - Intanto l’Inps precisa che, le domande di Reddito di Emergenza (Rem) presentate entro il 30 aprile 2021 dai nuclei familiari aventi al proprio interno ex percettori di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) o Indennità di disoccupazione mensile (DIS-COLL), saranno definite entro il 15 giugno 2021. Lo comunica l’Inps. L’avviso di esclusione, inviato nei giorni scorsi dall’Inps tramite messaggio sms a tale categoria di richiedenti, è da intendersi riferito alla sola carenza dei requisiti di accesso alla prestazione previsti dall’art. 12, comma 1, del decreto legge n. 41/2021. Pertanto, ciò non esclude il successivo accoglimento delle domande.

TARI, BOLLETTE, AFFITTI E ALTRI AIUTI - Non solo contributi a fondo perduto: per le imprese danneggiate dalla crisi Covid la bozza del decreto Sostegni bis, sul tavolo del Consiglio dei ministri, prevede una serie di altri aiuti, dagli affitti alla Tari alle bollette. Nel dettaglio viene rinnovato il credito d'imposta per i canoni di locazione per 5 mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che hanno registrato perdite del 30% nei confronti tra 1 aprile 2020 - 30 marzo 2021 e lo stesso periodo 2019-2020, mentre viene prorogata fino al 31 luglio la misura per imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator. Vengono poi stanziati altri 150 milioni per abbattere gli oneri delle bollette elettriche e viene creato un fondo da 600 milioni per i Comuni per ridurre la Tari alle attività chiuse per decreto o comunque interessate dalle restrizioni anti-Covid. Confermato, nella bozza, anche lo stanziamento di ulteriori 100 milioni per la montagna. 

ALITALIA - Arriva nel decreto Sostegni bis un nuovo finanziamento per garantire l'operatività di Alitalia. Nella bozza del provvedimento all'esame del cdm di questa mattina, compare un finanziamento «non superiore ai 100 milioni e per la durata massima di sei mesi» concesso «al fine scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea di passeggeri e garantire la continuità territoriale». Nella bozza non compare invece nessun riferimento a Ita. Per la newco era stato indicato lo sblocco di 800 milioni dei 3 miliardi già stanziati, ma per l'assegnazione, a quanto si apprende, non servirebbe una norma di legge.

VACCINI E MONOCLONALI - «Al fine di conseguire l'autonomia produttiva di anticorpi nazionali per il contrasto al Coronavirus, di selezionati vaccini e di specifici antidoti per il bioterrorismo, è autorizzata la spesa di 16,5 mln di euro per l'anno 2021 per la realizzazione di un reparto di infialamento dei farmaci, da costituirsi all'interno dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze per le esigenze della sanità militare e della sanità pubblica». 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Maggio 2021, 19:44
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