Licenziamenti, via il blocco: resterà solo per i settori più in crisi. «Per tessile e moda fino al 31 ottobre»

Licenziamenti, via il blocco: resterà solo per i settori più in crisi. «Per tessile e moda fino al 31 ottobre»

Arriva lo stop al blocco dei licenziamenti, ma non per tutti i settori, bensì solo per quelli che non sono in crisi. L'accordo nel corso della Cabina di regina presieduta dal premier Mario Draghi, alla quale hanno partecipato i ministri Brunetta, Orlando, Giorgetti, Speranza, Bonetti, Franco e Patuanelli vede lo sblocco dei licenziamenti per l'industria manifatturiera ed edilizia con l'eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero e moda). Contestualmente le aziende di quei settori potranno fruire della cig gratuita, ha appreso l'ANSA. 

 

«Oggi abbiamo deciso di porre fine blocco dei licenziamenti, pur con una serie di eccezioni legate ai settori più in crisi. Denota la nostra volontà di tornare al mercato e alla fisiologia, ma difendendo i settori più in crisi», ha confermato il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta collegandosi a un evento organizzato dal Circolo Esperia con il coordinatore nazionale di FI Antonio Tajani. A partire da domani il Presidente del Consiglio Mario Draghi incontrerà le parti sociali sul tema dello sblocco dei licenziamenti.

 

Ipotesi proroga selettiva

 

La soluzione discussa nella cabina di regia è una proroga selettiva del blocco dei licenziamenti. Gli interventi si reggeranno su 2 gambe: la prima prevede il blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre per i comparti genericamente legati alla moda, come tessile, calzature, pelletteria. Per loro è prevista la cassa Covid. La seconda è la messa a disposizione di 13 settimane di Cigs gratuita, su richiesta, per le ditte in crisi e per quelle che hanno terminato gli ammortizzatori sociali, con il contestuale blocco dei licenziamenti. Ci sono 6 mesi di cig per cessazione per comparto aereo.


Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Giugno 2021, 10:25
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