Decreto rilancio, le misure: reddito emergenza, ristrutturazioni, bonus vacanza e babysitter

di Alessandra Severini
Tutte le misure del Decreto rilancio approvato ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

ECOBONUS: RISTRUTTURAZIONI RIMBORSATE AL 110% Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 i lavori di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico degli edifici beneficeranno di un bonus al 110%. L’agevolazione sarà fruibile come detrazione fiscale oppure come sconto in fattura con cessione del credito all’impresa che ha realizzato i lavori o a banche o ad altri intermediari finanziari. La condizione per usufruirne è che i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche e che tale miglioramento sia dimostrato dall’Attestato di Prestazione Energetica (Ape).

BABYSITTER, IL BONUS RADDOPPIA Il bonus babysitter di 600 euro già previsto dal decreto Italia viene portato a 1.200 euro e può andare a coprire anche le spese per i centri estivi e i servizi integrativi all’infanzia (per il personale sanitario e le forze dell’ordine il bonus è di 2000 euro). Spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato, ai lavoratori iscritti alla Gestione separata e ai lavoratori autonomi con figli di età inferiore ai 12 anni. Va richiesto all’Inps per via telematica. In alternativa possono essere richiesti i congedi parentali coperti dal 50 percento della retribuzione.

TASSE, CARTELLE SOSPESE FINO AL 31 AGOSTO I pagamenti previsti al 31 maggio della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle in scadenza al 28 febbraio e al 31 marzo 2020 possono essere effettuati entro il 10 dicembre 2020. I pagamenti delle cartelle esattoriali sono invece sospesi fino al 31 agosto. Novità anche per i controlli fiscali: per evitare di bersagliare i contribuenti il Fisco emetterà gli atti entro il prossimo 31 dicembre, ma la notifica al contribuente avverrà nel 2021 (esclusi gli atti indifferibili e urgenti, come le contestazioni di frodi fiscali).

REDDITO DI EMERGENZA Spetta solo a chi non percepisce altri sussidi, ha un reddito Isee inferiore a 15mila euro, un patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10mila euro, accresciuto di 5mila euro per ogni componente successivo al primo, fino a un massimo di 20mila euro e la residenza in Italia. Le domande vanno presentate all’Inps entro giugno, anche attraverso Caf e patronati. Oscilla da 400 a 800 euro a seconda del nucleo familiare e sarà erogato in due tranche. Previste verifiche per accertare la sussistenza dei requisiti.

NIENTE IVA SU MASCHERINE E DPI Azzeramento dell’Iva per le mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, ma anche per tutti i dispositivi di protezione individuale considerati indispensabili per il contrasto dell’epidemia (guanti in lattice, vinile o nitrile, disinfettanti per le mani, visiere protettive). Oggi l’Iva sui dpi è al 22%. C’è anche la possibilità di portare in detrazione i costi sostenuti per tali spese nella dichiarazione dei redditi 2021. L’Iva sarà azzerata fino a dicembre 2020, e nel 2021 verrà applicata un’aliquota del 5%. Una stima del Politecnico di Torino prevede che per la Fase 2 serviranno 1 miliardo di mascherine al mese.


VACANZE, CREDITO DI 500 EURO Credito di 500 euro per ogni nucleo familiare (300 euro per i nuclei di due persone e di 150 per i single) da usare per il pagamento di servizi offerti sul territorio italiano dalle imprese turistico ricettive, b&b e agriturismi. Il bonus è riconosciuto solo a famiglie con Isee non superiore a 40.000 euro ed è utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre. Il credito è fruibile per l’80% sotto forma di sconto (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e per 20% come detrazione di imposta. Le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione e senza l’intermediazione di piattaforme telematiche.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Maggio 2020, 08:54
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