Dazi Usa sui prodotti italiani dal 18 ottobre: Parmigiano, vino, moto e abiti. La lista completa

di Mario Fabbroni
Dazi fino a 7,5 miliardi di dollari all'anno. Il tanto atteso verdetto del Wto, l'organizzazione mondiale per il commercio, alla fine è arrivato: gli Stati Uniti potranno imporre dazi sui prodotti provenienti dall'Europa.

VINO E GRANA. Un conto salato, che darà un duro colpo all'export italiano. Vino e formaggio sono solo due dei prodotti del settore agro-alimentare più colpiti, senza dimenticare moda e motociclette: un miliardo di euro in meno, tanto si stima sarà la stangata. Anzi secondo Coldiretti, Confagri, Cia e vari Consorzi - i prodotti tricolori più esposti alle rappresaglie americane sono i formaggi, con Reggiano e Grana in prima linea.

IL CASO BOEING. I quasi 7 mliardi di dazi valgono come compensazione per gli aiuti di stato a Airbus: una cifra record che fa riferimento a una sentenza contro l'Ue per il dossier Airbus pronunciata a maggio 2018.



LA RISPOSTA EUROPEA. La commissaria europea al Commercio uscente, la svedese Cecilia Malmstroem, ha messo le mani avanti: «Anche se gli Stati Uniti hanno avuto l'autorizzazione dal Wto - ha sottolineato - scegliere di applicare le contromisure adesso sarebbe miope e controproducente. Restiamo pronti a trovare una soluzione equa, ma se gli Usa decidono di imporre le contromisure autorizzate dal Wto, l'Ue non potrà che fare la stessa cosa».

RITORSIONE IN 11 PAGINE. La lista dei prodotti americani passibili di rappresaglia è già pronta: dai vini californiani alle noccioline, dai chewing gum al tabacco per un totale di ben 11 pagine. Con il rischio di alimentare un clima già teso tra le due sponde dell'Atlantico e arrivare ad una guerra commerciale: le borse sono già crollate, l'effetto recessivo è all'orizzonte.

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Giovedì 3 Ottobre 2019, 05:01
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