Da vaccini a riapertura scuole, la conferenza stampa del Premier Draghi

Da vaccini a riapertura scuole, la conferenza stampa del Premier Draghi

(Teleborsa) - Il Presidente del Consiglio Draghi ha confermato l'apertura di asili nido, elementari e prima media anche in zona rossa dopo Pasqua. "Il Ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato", ha spiegato il Premier in conferenza stampa nel corso della quale ha riferito sull'esito della cabina di regia rispondendo anche alle domande dei giornalisti sul delicato vertice UE di ieri. "La volontà complessiva era che, se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per le scuole fino alla prima media". Quanto ai motivi, Draghi ha detto che "le evidenze scientifiche mostrano che le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza delle altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l'attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio"

Rispondendo a una domanda sulla stretta sull'export dei vaccini da parte dell'Unione europea, Draghi ha sottolineato che "il criterio enunciato dalla Commissione è in parte una modifica del criterio precedente. Prima l'unico requisito per lo stop all'export di un certo vaccino era il non rispetto del contratto da parte di una società. Ieri la commissione ha allargato il criterio introducendo le parole proporzionalità e reciprocità. Conta anche cosa fa il Paese verso cui un vaccino è diretto, ovvero se consente o meno le esportazioni. La proporzionalità e un criterio più sottile, riguarda la spedizione di vaccini verso un Paese che ha una percentuale già alta di vaccinati".


"Noi per primi abbiamo proposto" il tema delle restrizioni all'export di vaccini nei Paesi extra-UE, ha detto il Premier sottolineando che "ora purtroppo è un tema all'attenzione di tutti". «L'enfasi è tutta sul blocco delle esportazioni ma non è che ne usciamo con i blocchi, ne usciamo con la produzione dei vaccini, così usciremo dalla pandemia e sarà restituita la fiducia».

Il Presidente del Consiglio ha confermato, quindi, che si vaccinerà con AstraZeneca. "Non sono stato vaccinato. Mi vaccinerò spero la settimana prossima: ho fatto la prenotazione e sto aspettando che mi rispondano", ha affermato il Premier.

"Starei attento a fare contratti" su Sputnik "perché ieri la Presidente della Commissione ha messo in luce come, da un'indagine fatta dalla commissione parlando col fondo d'investimento russo, possono produrre massimo 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il resto all'estero. E' vaccino in due dosi, a differenza di Johnson & Johnson, e all'Ema non è stata ancora presentata formale domanda su questo ma sta facendo review delle varie componenti e non si prevede che l'Ema si pronunci prima di tre o quattro mesi. Se va bene il vaccino sarebbe disponibile nella seconda parte dell'anno".

Particolarmente apprezzato dal Premier Draghi l'intervento di Biden, nel corso del vertice di ieri, "è stato molto importante, ha veramente portato aria nuova, fresca nei rapporti Stati Uniti-UE".

Il Presidente degli Stati Uniti "ha riaffermato che il pilastro della politica estera americana è l'UE. Un tempo si diceva gli Usa guardano all'est, all'Asia, era in posizione equidistante. Oggi no, c'è un solo alleato fondamentale ed è l'Ue", ha ribadito il Premier sottolineando che "l'amministrazione Usa precedente in tema di tassazione delle multinazionali digitali era di totale chiusura, ora invece la nuova amministrazione ha aperto ad accordi interazionali per la tassazione delle società digitali".

Un passaggio particolarmente interessante: "non va bene che operatori sanitari non vaccinati siano a contatto con malati. La Ministra Cartabia sta prendendo un provvedimento a riguardo".

Draghi ha anche annunciato che "ci sarà un incontro la prossima settimana tra le Regioni e il governo centrale, ci sarò anche io", ha detto. "Bisogna lavorare tutti insieme, inutile mettere divieti o minacciare misure. Il criterio di fondo è l'età. Si va avanti così e si va avanti bene". La risposta delle Regioni alle parole pronunciate in Parlamento sui vaccini è stata "ampiamente positiva".

Rispondendo ad una domanda sulle parole di Matteo Salvini sul mantenimento delle chiusure ha detto: "sono pensabili o impensabili solo in base ai dati che vediamo" sui contagi. "Le misure hanno dimostrato nel corso di un anno e mezzo di non essere campate per arie. È desiderabile riaprire, la decisione se farlo o meno dipende dai dati".

Spazio anche per una battuta sulle vacanze estive. "Garavaglia dice gli italiani possono già pensare a prenotare le vacanze estive? Io sono d'accordo con lui, perché no, io ci penserei se potessi", ha detto Draghi, mostrandosi, dunque, moderatamente ottimisti sui prossimi mesi.

Intanto, attese novità per il periodo successivo alle feste: il decreto legge con le nuove misure dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri nei primi giorni della prossima settimana, forse martedì. Decisivi ovviamente i dati. "Vedremo come vanno - chiosa Draghi in conclusione di conferenza - non escludo cambiamenti in corsa, occorre monitorare la situazione giorno per giorno, settimana per settimana".
Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Marzo 2021, 16:00
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