Coronavirus, Gualtieri: «Interverremo su mutui e pagamenti. Nessuno deve perdere il lavoro per l'epidemia»

Coronavirus, Gualtieri: «Interverremo su mutui e pagamenti. Nessuno deve perdere il lavoro per l'epidemia»

«Non sarebbe serio fare previsioni sull'economia, ma certamente la risposta più efficiente è fermare l'epidemia». Parlando al Senato sulla situazione dell'emergenza coronavirus, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri cerca di rassicurare i cittadini: «Il paese è solido ed è nel momento più difficile che gli italiani sono capaci di unirsi. Accadrà anche stavolta». «Voglio esprimere cordoglio per le vittime e i loro cari, ringraziare i medici e gli infermieri e chi si sta sforzando in modo eroico per fermare l'epidemia».

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«Il governo chiede oggi al Parlamento di realizzare uno spostamento per uno stanziamento di 25 miliardi», ha detto Gualtieri. ​«Garantiremo le risorse necessarie per la Protezione civile: tutti i cittadini hanno il diritto a essere curati», ha aggiunto. «La caduta del prodotto durerà almeno due mesi, ma molto dipenderà dalla diffusione del virus negli altri Paesi». «È dunque prematuro fare previsioni, ma non teniamo la testa nella sabbia». «Assicureremo la liquidità»: lavoreremo affinchè questo problema non comprometta «la vita delle famiglie e delle imprese». «Il nostro obiettivo è che nessuno perda il proprio lavoro per il coronavirus». «Sul fronte del fisco proponiamo di posticipare gli adempimenti, quindi, per assicurare sostegno agli autonomi con riduzione del fatturato, potranno essere prodotte sospensioni di versamenti contributivi», ha detto ancora Gualtieri.

LA LETTERA ALL'UE Il primo pacchetto di misure che il governo approverà in settimana vale uno 0,6% del Pil «che porterebbe il deficit 2020 al 2,7% prima di aggiornare i conti dello scenario macro economico rispetto alle attuali previsioni», ha scritto Gualtieri nella lettera al Vice presidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ed al Commissario all'Economia, Paolo Gentiloni per illustrare la decisione di proporre una integrazione per l'autorizzazione allo scostamento del deficit programmatico rispetto alla Nadef 2019. «Il governo italiano crede che l'Ue debba rispondere all'attuale emergenza non solo usando la flessibilità interna del patto di Stabilità e crescita ma anche con un pacchetto di stimoli fiscali coordinati focalizzati sugli obiettivi comuni di crescita sostenibile».

«La strategia rafforzata che abbiamo deciso di seguire - spiega Gualtieri - comporta un maggiore impatto economico. Con l'attività economica che potrebbe rallentare in modo più profondo e ampio nel breve termine, dobbiamo fornire un sostegno più forte ai lavoratori e alle aziende. Inoltre, il sistema sanitario pubblico potrebbe necessitare di finanziamenti aggiuntivi per rispondere adeguatamente all'epidemia. Abbiamo quindi deciso - spiega - di aumentare le dimensioni del pacchetto di sostegno che stiamo per approvare a circa 10 miliardi di euro e di garantire ulteriori finanziamenti, nel quadro di una risposta coordinata a livello di Ue, per un importo approssimativamente equivalente di risorse. In totale, chiediamo quindi l'autorizzazione del Parlamento per un importo massimo di 20 miliardi di euro di indebitamento netto. Il pacchetto da approvare alla fine di questa settimana vale lo 0,6 per cento del Pil, il che porterebbe il disavanzo previsto per il 2020 al 2,7% del Pil». In complesso si parla di un'autorizzazione complessiva «che vale l'1,1% del Pil. Il governo pubblicherà una nuova macro previsione e le proiezioni di bilancio in aprile, con il programma di stabilità 2020».


 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 11 Marzo 2020, 18:05
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