Bonus idrico, poche ore al clic day: come fare la domanda e aggiudicarsi i mille euro di incentivo

A partire dalle 12:00 di giovedì 17 febbraio parte la corsa per arrivare all'incentivo che sarà fino a esaurimento fondi

Bonus idrico, poche ore al clic day: come fare la domanda e aggiudicarsi i mille euro di incentivo

Tutto è pronto per il bonus idrico. Tra poche ore parte il click day per l'incentivo da mille euro per chi, nel 2021, ha sostituito vasi in ceramica, soffioni, docce e rubinetti con quelli di nuova generazione a risparmio idrico. Il ministero della Transizione ecologica ha fatto sapere che dalle ore 12 del 17 febbraio sarà possibile richiedere il bonus sull'apposita piattaforma online www.bonusidricomite.it

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Ma come accaduto per il bonus monopattino, gli incentivi saranno fino a esaurimento fondi. Parte, dunque, una nuova corsa al click più veloce per accedere all'aiuto. Il bonus riguarderà solo le spese sostenute nel 2021, anche se il bonus è stato prorogato fino al 2023. Per cui chi si accinge a cambiare i rubinetti, nel 2022, potrà richiedere il rimborso successivamente. 

L'AGEVOLAZIONE

Il bonus idrico (di cui al Dm n. 395 del 27/9/2021), è riconosciuto nel limite massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario e può essere richiesto per una sola volta, per un solo immobile, per le spese effettivamente sostenute per gli interventi di efficientamento idrico. Le istanze di rimborso, correttamente compilate e corredate dalla necessaria documentazione, saranno ammesse fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

I BENEFICIARI

«I maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell'istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, che abbiano effettuato nel corso dell'anno 2021 interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d'acqua», spiega il Mite.

COME EFFETTUARE LA DOMANDA

La domanda si presenta sull'apposita piattaforma messa a disposizione dal Ministero della Transizione ecologica. Per accedere alla piattaforma sono necessarie le credenziali digitali, Spid o Carta d'Identità Elettronica. Una volta effettuato l’accesso, l’utente ha solo 30 minuti per compilare la domanda e inserire la documentazione richiesta con i vari allegati. Nelle tre ore successive all'invio positivo della domanda comunque sarà possibile eventualmente rettificare i dati ed i documenti già inseriti. Il ministero ricorda che «il rimborso verrà escluso ove la richiesta risulti incompleta di informazioni e/o degli allegati richiesti». 

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

Se ad aver sostenuto le spese è il proprietario dell'immobile (anche cointestario), al momento della domanda deve fornire informazioni relative alla tipologoia dell'atto di proprietà, con la data, il numero di registrazione e/o di trascrizione (facoltativo); gli estremi dell’atto da cui si evince il diritto. Le suddette informazioni possono essere rese con autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000.

Nel caso il richiedente sia l'inquilino  o il comodatario dell'immobile oggetto degli interventi di efficientamento idrico  è necessario inserire i dati relativi alla registrazione dell'atto che attesta la condizione (Ufficio di registrazione, serie, anno, numero di registrazione).

In tutti i casi la piattaforma chiede di inserire anche tutti i riferimenti catastali dell'immobile: Regione, Provincia, Comune e codice catastale (seleziona dal menu a tendina); Sezione censuaria (facoltativo); Sezione urbana (facoltativo); Foglio; Particella; Subalterno (facoltativo).

Vanno inseriti anche i dati relativi alla copia della fattura o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito. Vanno quindi allegati: la copia del versamento bancario o postale; i documenti del venditore che riconducono la transazione allo specifico prodotto acquistato, come da modello disponibile sul sito del Mite.

BONUS ACQUA POTABILE

Si tratta di un altro tipo di incentivo finalizzato alla razionalizzazione dell'uso dell’acqua e alla riduzione del consumo di contenitori di plastica. Si tratta di un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare «finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti».

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a mille euro per ciascun immobile, per le persone fisiche e 5mila euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Febbraio 2022, 21:33
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