Coronavirus, sussidi, tasse e mutui: rate sospese per 18 mesi e imposte rinviate

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di Andrea Bassi
La manovra anti-virus del governo da 12 miliardi di euro arriverà domani con un decreto legge. Ieri fino a tarda sera i tecnici del ministero del Tesoro e quelli degli altri dicasteri erano al lavoro per limare le misure. Ma la fisionomia del provvedimento è pronta. Il testo sarà composto da vari capitoli. Il primo riguarderà l'estensione della Cassa integrazione in deroga a tutto il territorio nazionale. E saranno coperte tutte le imprese, anche quelle con meno di 15 dipendenti. Ci saranno norme specifiche per i lavoratori autonomi, gli stagionali, i lavoratori dello spettacolo con un allargamento dei sussidi di disoccupazione.

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Molto si sta trattando in queste ore per gli aiuti alle famiglie con figli che stanno patendo la chiusura delle scuole. Si sta lavorando per portare a 15 giorni il congedo straordinario e ad aumentare il più possibile la percentuale di retribuzione riconosciuta. «La mia proposta», spiega il ministro della famiglia Elena Bonetti, «non è la semplice estensione del congedo parentale già esistente. Ho ritenuto di chiedere invece un congedo di 15 giorni straordinario, senza riduzione della retribuzione. Ovviamente», aggiunge il ministro, il reperimento delle risorse sta al Mef».
 

Coronavirus, bollette rinviate e niente distacchi a chi è in difficoltà

Per le famiglie, ma anche per le imprese, si allarga e diventa più facile l'accesso alla moratoria dei mutui. Anche chi resta senza lavoro per «riduzione o sospensione dell'orario» dovrebbe poter chiedere aiuto al Fondo di solidarietà Gasparrini, che prevede la sospensione fino a 18 mesi delle rate sulla prima casa. Attualmente l'accesso al fondo ha dei limiti (250 mila euro di mutuo e 3 0mila euro di Isee) ma il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha assicurato che «la moratoria non sarà legata all'Isee».

Ci saranno poi i fondi di liquidità per le imprese, con il potenziamento del fondo di garanzia. Per le imprese si sta anche valutando una sospensione di tasse, contributi, a partire dai versamenti Iva previsti per il 16 marzo. Sul fronte fiscale si starebbe anche valutando l'ipotesi di estendere a tutta Italia lo stop alle rate della rottamazione già prevista per le zone rosse.

Mutui. Stop alle rate per chi perde il lavoro
P er le famiglie, ma anche per le imprese, si allarga e diventa più facile l’accesso alla moratoria dei mutui. Anche chi resta senza lavoro per «riduzione o sospensione dell’orario» dovrebbe poter chiedere aiuto al Fondo di solidarietà “Gasparrini”, che prevede la sospensione fino a 18 mesi delle rate sulla prima casa. Attualmente l’accesso al fondo ha dei limiti (250 mila euro di mutuo e 30 mila euro di Isee) ma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha assicurato che «la moratoria non sarà legata all’Isee», senza ulteriori dettagli.

Fisco. Tributi congelati solo a chi è in difficoltà
I l capitolo delle tasse è quello più complicato da sciogliere. Alcuni versamenti saranno posticipati (la prossima scadenza è l’Iva del 16 marzo). Alcuni adempimenti sospesi, come le rate della rottamazione o del saldo e stralcio. Ma la sospensione dei tributi avverrà soltanto per alcune filiere più colpite (come il turismo o la ristorazione), oppure per quelle piccole e medie imprese che potranno dimostrare di aver subito un calo rilevante del fatturato (si ipotizza il 25%). Gli indennizzi per questi settori e queste imprese potrebbero consistere nella cancellazione degli adempimenti.

Reddito. Sussidi estesi a stagionali ed autonomi 
I l governo interverrà con una estensione a tutti della Cassa integrazione, anche alle imprese con meno di 15 dipendenti. Ma nel suo intervento di ieri in Parlamento il ministro Gualtieri ha parlato anche di assicurare il sostegno al reddito per i lavoratori non coperti dalla Cassa integrazione in deroga, come gli stagionali, inclusi quelli del settore del turismo, gli autonomi, tra cui i lavoratori del settore dello spettacolo, i lavoratori a tempo determinato. Per questi ci sarà un allargamento del sussidio di disoccupazione.

Famiglie. Congedi (più alti) e voucher per baby sitter
A rriverà un sostegno per i genitori lavoratori che devono affrontare la sospensione del servizio scolastico. Si potrà scegliere tra un congedo straordinario retribuito e un voucher per le baby sitter. Nel primo caso il congedo sarebbe di 15 giorni, e la retribuzione dovrebbe attestarsi al 40% della retribuzione (80% per i redditi bassi). Nel caso si scegliesse il voucher per le baby sitter, si otterrebbe un assegno di 600 euro da spendere per l’assistenza domiciliare dei figli.

Affitti. Niente imposte sui canoni non incassati
N el decreto dovrebbero arrivare anche delle misure a favore degli affitti, sia per i locatari in difficoltà economiche che per i proprietari. Il problema riguarda soprattutto il settore commerciale con le chiusure prolungate degli esercizi. I proprietari che non incassano i canoni di locazione sarebbero comunque obbligati a versare le tasse allo Stato pur non avendo ricevuto reddito dai loro negozi. L’ipotesi alla quale lavora il governo sarebbe quella di sospendere il pagamento delle tasse sulle locazioni non effettivamente incassate.

Banche. Verso sostegni per 1 miliardo agli istituti
U n aiuto nel decreto del governo dovrebbe arrivare anche per il sistema bancario, che sarà in prima linea per aiutare imprese e famiglie. Dovrebbe essere introdotto un incentivo alla cessione dei crediti deteriorati che sono nei loro portafogli mediante la conversione delle attività fiscali differite in crediti di imposta che lo Stato poi recupererebbe nei 9 anni successivi. La misura a favore del sistema bancario varrebbe circa un miliardo di euro soltanto per l’esercizio 2020.
 
 

Ultimo aggiornamento: Venerdì 13 Marzo 2020, 10:02
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