Gara Usa-Cina: la sfida è su semiconduttori e sanità

All'orizzonte le elezioni americane del 2024

Gara Usa-Cina: la sfida è su semiconduttori e sanità

Le elezioni americane nel 2024 e i nuovi rapporti tra Cina e Usa.

Sono questi i nodi geopolitici di cui tenere conto per guidare gli investimenti nei prossimi anni. Del resto, se c’è una lezione che il mercato ha appreso dall’aumento della volatilità degli ultimi anni è proprio questa: i rischi geopolitici vanno integrati nelle decisioni di investimento, dicono gli esperti di Capital Group. Qualche esempio di come la geopolitica influisce sulle decisioni di investimento? Basta guardare il settore dei semiconduttori, oggi al centro di un braccio di ferro tra Cina e Stati Uniti. Si tratta di un comparto particolarmente sensibile visto che i semiconduttori rappresentano l’ossatura di un mondo sempre più digitalizzato e sono essenziali per un’economia fiorente. Le prime tre società produttrici di semiconduttori al mondo, Tsmc, Samsung e Intel, hanno già annunciato piani per investire da oltre 300 miliardi di dollari in capacità globale. E la prevista impennata nella spesa in conto capitale è sostenuta dalle economie che spingono per la sovranità tecnologica, come risulta evidente da una serie di iniziative governative, dallo US Chips and Science Act all’European Chips Act fino alla K-semiconductor Belt.

Tsmc, in particolare, ha anche altri motivi per diversificare la sua produzione da Taiwan, visto che l’economia sta esaurendo i terreni, l’acqua e la manodopera specializzata per rimanere al passo con le esigenze di produzione di chip. Un’altra società che potrebbe beneficiare dell’aumento della spesa è l’olandese Asml, unica azienda specializzata nella fabbricazione di macchine d’avanguardia per la litografia ultravioletta estrema (EUV) utilizzate nella produzione di semiconduttori. Ma uno senario promettente si è aperto anche per il settore sanitario, in piena età dell’oro a livello di scoperta di nuovi farmaci, con l’apertura di mercati importanti nei settori dell’obesità e della demenza. Al centro di questo boom troviamo la classe di farmaci GLP-1 (glucagon-like peptide 1), in origine utilizzati nel diabete ma con risultati incoraggianti anche a livello di perdita di peso. Negli Usa, il 29,5% delle persone affette da obesità ha oltre 65 anni e se la politica Usa spingerà per includere nella copertura di Medicare (l’assicurazione federale per gli over 65) anche i farmaci per curare l’obesità, si apriranno ulteriori prospettive di sviluppo per il comparto.

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Giugno 2023, 07:51
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