Una vita elettrica

Una vita elettrica

Ogni settembre inizia con la voglia di cambiare qualcosa nella nostra vita. Sarà così anche nel 2022 ma con una differenza. È infatti probabile che a far cambiare le nostre abitudini non saranno le buone intenzioni ma la corrente elettrica.
Abbiamo costruito una società, un intero modo di vivere, basato sull'elettricità: ci spostiamo (wow l'auto elettrica!), comunichiamo (smart! Il telefonino), cuciniamo (forte l'induzione!) a corrente elettrica. Non solo: è grazie all'energia elettrica che ha senso rimanere svegli e fare cose anche quando il sole cala -cenare con amici, lavorare fino a tardi, fare sport, eccetera.
  È grazie all'energia elettrica, poi, che vengono realizzati prodotti altrimenti irrealizzabili su larga scala: i fertilizzanti agricoli, ad esempio; oppure le automobili, i treni, gli aerei (senza elettricità non vi sarebbe sostanzialmente turismo, se non per pochissimi ricchi, pensateci).
  Settembre 2022 e i mesi che lo seguiranno, ci faranno brutalmente prendere coscienza che l'elettricità non piove dal cielo: è un prodotto di un processo industriale di trasformazione. Da oltre un secolo la facciamo principalmente bruciando cose (carbone, gas, petrolio).  Sono cose che in Italia non possediamo, e che acquistiamo da altre nazioni. Perciò siamo vulnerabili. Anzi, ad essere vulnerabile, è il nostro stile di vita e anche quell'idea sbagliata (perché non fondata su dati di realtà), che il benessere materiale sia un traguardo raggiunto per sempre -quasi un diritto.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Agosto 2022, 13:52
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