Adrenalina da inflazione VIDEO

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di Alberto Mattiacci

Molti governi mondiali, dagli Stati Uniti all'Unione Europea, iniziano a preoccuparsi: c'è il pericolo che l'inflazione rialzi la testa. Nel momento in cui stiamo scrivendo, in realtà, l'inflazione nella UE è proprio al livello giudicato ottimale: il 2% circa. Considerate cioè le caratteristiche dell'economia europea, della sua popolazione, del grado di sviluppo raggiunto, si considera che un moderato rialzo annuo dei prezzi, nell'ordine del 2% appunto, sia un segnale di buona vitalità. L'inflazione è un fenomeno che attiene il livello generale medio dei prezzi. Ne esistono varie misure ma quella di riferimento è relativa ai prezzi al consumo. In pratica l'Istat stila una lista di beni e servizi di uso corrente (il cosiddetto paniere, oggi composto da oltre 1500 prodotti), dei quali rileva sistematicamente il prezzo in circa 42000 luoghi diversi e 8000 abitazioni private, situati in 79 comuni italiani.
Tutti questi prezzi vengono composti assieme in un numero - cosiddetto indice - del quale così si può calcolare la variazione nel tempo. Se il valore dell'indice cresce, si ha inflazione, se diminuisce, è deflazione. L'inflazione è come l'adrenalina. Esattamente come il nostro fisico ha necessità di un po' di adrenalina, così l'economia ha bisogno di una certa, moderata, inflazione. Se ce n'è troppa, di adrenalina come di inflazione, si va fuori strada. Se ce n'è troppo poca, si affloscia tutto.

 

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Romano, sposato e padre di due figli. Maturità classica, laurea con lode in Economia e Commercio in Sapienza, PhD, professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla Sapienza e in Luiss Business School. Studia la società e l'economia, con particolare attenzione ai cambiamenti e all'innovazione. www.alberto mattiacci.it


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Luglio 2021, 19:22
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