Una flat tax dei miracoli

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di Alberto Mattiacci

I miracoli economici, in Italia, sono di casa.
Ricordiamo la Fiat che, quasi prossima al fallimento, si prende la Chrysler e diventa improvvisamente una multinazionale. Oppure le province venete, che in pochi decenni escono dalla povertà e creano imprese come Luxottica o Diesel. Ancora più indietro (1959-1963) abbiamo il Miracolo Italiano: una crescita economica alla cinese.
Un miracolo è un evento straordinario: tutti i casi richiamati lo sono. È anche, però, un fatto al di sopra delle leggi naturali, tanto da ritenersi essere operato da Dio. E qui, allora, i tre esempi escono dal perimetro del miracolo, perché hanno genesi e attori, ben noti.
Attenzione, però, che nel mondo politico gira un'idea miracolosa: introdurre in Italia una flat tax progressiva.
La tassa piatta è un sistema fiscale che si basa su un'aliquota indipendente dal livello del reddito imponibile, e fissa. Se guadagni 10 paghi il 33%, se guadagni 100 paghi sempre il 33%.
La tassa progressiva è un sistema, invece, dove l'aliquota cresce al crescere del reddito. Se guadagni 10 paghi il 23%, se guadagni 100 paghi il 37%.
Insomma, in natura, una tassa o è piatta o non lo è. Parlare di flat tax progressiva equivale immaginare una gravidanza senza mai aver avuto alcun rapporto -un fatto straordinario e al di sopra delle leggi naturali noto alle cronache per essersi verificato una volta sola negli ultimi 2000 anni.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Febbraio 2021, 15:13
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