Niente figli, siamo italiani

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di Alberto Mattiacci

La demografia studia la popolazione: sia in modo statico (es. quanti siamo) che dinamico (es. quanti saremo). Curiosamente, l'economia se ne occupa poco. Eppure, la demografia si interessa proprio della materia prima dell'economia, che non è il denaro - come qualcuno potrebbe pensare - ma le persone. Le persone nascono, invecchiano, muoiono; e poi, si spostano, fanno famiglia, e via così. Agendo in questo modo, consapevolmente o meno, le persone creano economia: generano il PIL di un territorio; condizionano le prospettive di benessere delle generazioni future; influenzano le decisioni di localizzazione degli investimenti e così via. In Italia sembra esservi un problema di popolazione. Il Centro Studi Coop rivela, infatti, che gli italiani si vedono, di qui a 3/5 anni, come un popolo sempre più povero di residenti nativi. Le ragioni? Fuga all'estero e calo delle nascite.
Concentriamoci sulla denatalità: si stima che 280 mila coppie abbiano accantonato l'idea di un figlio a causa del Covid. È un fenomeno comune a tutti i paesi avanzati. Tuttavia, Italia, Spagna e Regno Unito appaiono, per ragioni diverse, quelli più avanti in questa poco invidiabile classifica. Un paese attento al futuro dovrebbe darsi delle priorità: porre il problema della denatalità in cima alla lista, rimuovendone le cause. È un problema (anche) economico. Come può crescere, infatti, il PIL in un paese dove non si nasce più?


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Marzo 2021, 16:13
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