L'esperienza phygital, una parola che segnerà i prossimi 100 anni
di Alberto Mattiacci

L'esperienza phygital, una parola che segnerà i prossimi 100 anni

Questo è il centesimo articolo che scrivo su Leggo (grazie, Direttore). Lo voglio celebrare con una parola che segnerà i prossimi 100 (e le nostre vite): phygital.
È una parola nata nel 2007. In Australia, pare. Quando nasce una parola nuova è bene dedicargli attenzione: le parole nuove servono a nominare innovazioni di prodotto (es. lo smartphone), nuovi servizi (es. la connessione always on), nuovi attori economici (es.venture capitalist), nuove entità economiche (es. crypto-valute), nuovi fenomeni economici (es. crowdfunding).
Le parole nuove dell'economia dimostrano che il capitalismo moderno possiede una notevole qualità: la capacità di innovare e rinnovarsi.
È il frutto di una miscela misteriosa, fatta di motivazione individuale, capacità di far fruttare il proprio talento, aspirazione al miglioramento della propria e altrui vita, capacità di stimolare la scienza, la tecnologia e altro ancora.
Il phygital è già l'ambiente nel quale viviamo. È un territorio che miscela l'esperienza fisica (es. la spesa al mercato rionale) con quella digitale (es. la ricerca, su Google, del banco dei prodotti tipici all'interno del mercato rionale stesso).
Phygital è, insomma, la confluenza dell'esperienza fisica e di quella digitale in una nuova, che tutte e due contiene e potenzia reciprocamente.
Il primo articolo di EconomicaMente lo dedicai a Lybra, la moneta inventata da Mr. Facebook, Mark Zuckerberg. Il 100esimo lo chiudo col nome che Zuckenberg ha dato al proprio phygital: Metaverso.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Gennaio 2022, 13:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA