Formiche o cicale? Il dilemma del risparmio

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di Alberto Mattiacci

Perché esistono formaggio e prosciutto? Possono sembrare domande bizzarre e inutili in una rubrica che tratta di economia. Ma non è così. Entrambi questi prodotti, infatti, mettono in evidenza un tratto caratteristico dell'essere umano: l'Uomo pensa al futuro, sempre.
I formaggi e i salumi, infatti, altro non sono che modi escogitati dagli antenati per conservare dei prodotti altamente deperibili -rispettivamente il latte e la carne. E cosa è conservare, se non spostare nel futuro il momento in cui saranno utilizzati? Qui sta il punto: perché preoccuparsi di conservare cibo per il futuro? Perché del doman non vi è certezza -come scriveva Lorenzo Il Magnifico. O perché, nella vita, fare la formica e non la cicala mette al riparo dalle brutte sorprese, come diceva Esopo nell'antica Grecia. Si è così installato nel nostro sistema operativo un comportamento economico fondamentale e virtuoso: il risparmio. Tecnicamente si definisce come la quota di reddito che non spendiamo in consumo. La Banca d'Italia ha avvertito che questa virtù può anche, paradossalmente, nuocere all'economia: il maggior pessimismo dei consumatori si è riflesso in un considerevole aumento del risparmio ha detto. Come mai è un problema?
Se risparmiamo di più, consumiamo di meno. Se consumiamo di meno, il PIL cresce di meno. E staremo peggio tutti, cicale e formiche.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 4 Novembre 2020, 16:34
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