Un filo ci lega ai Big Data: ridisegneranno l'economia
di Alberto Mattiacci

Un filo ci lega ai Big Data: ridisegneranno l'economia

Big Data: c'è qualcosa di grosso nell'aria. Consideriamo lo smartphone. Significa telefono intelligente ma in realtà è un piccolo computer, capace anche di fare e ricevere chiamate. Lo smartphone è connesso, cioè: ha un invisibile filo che lo lega a un altrettanto invisibile nuvola nel cielo. Lungo questo filo scorrono tante cose: meteo, video, i messaggi che vi scambiate con chi vi ama, notizie, soldi, addirittura. Per consentirvi tutto ciò, quel filo invisibile deve arrivare dentro il vostro smartphone e di lì dividersi in cento fili più sottili. Ciascuno finisce dentro quei piccoli disegni che vedete sullo schermo: le app. Sono utili a molte cose: acquistare un videogioco, cercare dove quel paio di scarpe in vetrina costano meno, guardare un episodio della serie tv eccetera. Talvolta, per poter usare queste app siamo invitati a registrarci, come ci chiamiamo, che età abbiamo e via dicendo. Ogni singolo gesto che compiamo attraverso le app dei nostri smartphone, poi, lascia una piccola traccia, come un leone sulla savana: si chiama dato. Pensate, in una sola ora, quanti dati ciascuno di noi produce. Tutti questi dati, in ogni momento, dalla app scorrono lungo il filo, lo risalgono fino alla nuvola invisibile. Di lì il vento li porta dentro un enorme magazzino. L'economia come la conosciamo verrà ridisegnata da questi magazzini: si chiamano Big Data.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Giugno 2020, 12:07
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