Turchia, parte la protesta dai balconi contro la decisione di rititarsi dalla Convenzione di Istanbul

Violenza, in Turchia parte la protesta dai balconi contro la decisione di rititarsi dalla Convenzione di Istanbul

Non si ferma la protesta delle donne turche contro la decisione del presidente Recep Tayyip Erdogan di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere. Dopo le massicce dimostrazioni organizzate a caldo sabato, con migliaia di manifestanti scese in piazza a Istanbul e in altre città, le associazioni femministe annunciano nuovi sit-in a partire in numerosi quartieri della metropoli sul Bosforo. Altre iniziative sono previste nei prossimi giorni, prima di una nuova manifestazione unitaria sabato a Kadikoy, roccaforte laica sulla sponda asiatica della città. Oltre ai cortei, le attiviste annunciano l'avvio di una protesta quotidiana alle 21 da balconi e finestre delle case, spesso utilizzata in passato dall'opposizione turca, percuotendo pentole e coperchi per aggirare le limitazioni alle manifestazioni di piazza.

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Proteste anche fuori dalla Turchia. «Domani alle 12 saremo davanti all'ambasciata turca di Bruxelles per ribadire con forza che sui diritti delle donne non si fanno passi indietro», afferma l'europarlamentare del Partito Democratico Pina Picierno. 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Marzo 2021, 20:08
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