Morto Giuseppe Lippi, re della fantascienza italiana: fu direttore di Urania
di Enzo Vitale

Morto Giuseppe Lippi, re della fantascienza italiana: fu direttore di Urania

Chi ha amato Le sabbie di Marte, ha amato anche lui. E' stato infatti il direttore della rivista Urania per quasi trent'anni, dal 1990 in poi. Fu lui a reintrodurre le ristampe "I capolavori"e a far conoscere i romanzi di Valerio Evangelisti, Luca Masali e Nicoletta Vallorani. Giuseppe Lippi è morto venerdì notte all'ospedale di Pavia, dov'era ricoverato da qualche giorno dopo l'improvviso aggravamento delle sue condizioni di salute.
«Saggista, critico, traduttore raffinato, grande appassionato della letteratura fantastica e fantascientifica, curatore per 28 anni della collana mondadoriana "Urania" -ricorda l'amico Fabio Pagan, giornalista scientifico e tra i fondatori del master in scienza del Sissa di Trieste-, ha lasciato un'impronta indelebile nell'editoria italiana del settore, fino ai recentissimi preziosi volumi dedicati a  Lovecraft e a Clark Ashton Smith».

L'UOMO, LO SCRITTORE E ILDIRETTORE
Era nato nel 1953 a Stella Cilento, un paesino in provincia di Salerno , ma per molti anni aveva vissuto a Napoli . Aveva trascorso la sua esistenza, oltre che nel capolugo campano, anche a Milano, Trieste fino a stabilirsi definitivamente a Vigevano. Insieme a Vittorio Curtoni, nel 1978, ha curatola Guida alla fantascienza.

IL RICORDO DI UN AMICO
«Sul piano personale -racconta ancora Pagan-, Giuseppe è stato un carissimo e vecchio amico con cui ho condiviso quasi cinquant'anni di vita. Fin dall'inizio degli anni Settanta, quando abitava a Trieste: ci conoscemmo al Festival del film di fantascienza e lui si laureava in Lettere con una tesi sulla letteratura fantastica. Poi il trasferimento a Milano e l'inizio dell'esperienza editoriale con la rivista "Robot". Un rapporto umano e professionale mai venuto meno, che anzi si è rafforzato negli ultimi anni, quando Giuseppe è andato a vivere a Vigevano, in una casa a misura della sua ricchissima biblioteca, in cui amavo perdermi sfogliando e commentando assieme a lui libri, fumetti e riviste, rovistando nel cassetto delle memorie condivise».

LA PARTECIPAZIONE ALLO SCIENCE FILM FESTIVAL DI TRIESTE
Era stato attivo fino alla fine. L'ultimo incontro pubbico appena un mese e mezzo fa, quando al Trieste Science+Fiction Festival, ha rievocato i 50 anni di un film che anava in maniera incondizionata: "2001 Odissea nello spazio" «su cui Giuseppe -ricorda ancora Pagan-aveva scritto un testo fondamentale in forma di saggio enciclopedico assieme a Lorenzo Codelli e all'astronauta Umberto Guidoni.


(Giuseppe Lippi ironizzava spesso su se stesso manifestando la sua passione per la fantascienza come si vede in questa foto)

Oltre a dirigere la collana-bibbia della fantascienza italiana, Lippi aveva anche scritto diversi libri, aveva curato una rubrica su Linus negli anni ottanta ed era anche diventato un assiduo collaboratore del mensile Letture e degli Almanacchi Bonelli.Nella sua veste di saggista ha scritto romanzi di fantascienza con lo pseudonimo di P. Kettridge, Jr e, come traduttore, con quello di Ettore Mancino. «Magari forse ora stai viaggiando fra altri mondi imparando ed insegnando il tuo genio unico -ha scritto un suo fan su Facebook-. Su questa Terra sei comunque stato allo stesso tempo un illuminato, un visionario e anche un maestro».
I funerali si terranno lunedì 17 dicembre alle ore 15 a Pavia.

(Giuseppe Lippi con un libro del critico cinematografico spagnolo Carlos Aguilar)



enzo.vitale@ilmessaggero.it

 
Sabato 15 Dicembre 2018, 17:40
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