Il mio Folco Quilici: morto il grande documentarista, il ricordo di Remo Sabatini
di Remo Sabatini

Il mio Folco Quilici: morto il grande documentarista, il ricordo di Remo Sabatini

Sembra di essere ancora lì, seduti in quel caffè sul mare di Gaeta. Ci raccontiamo storie vere. Storie straordinarie che hanno il sapore del mare e delle incredibili e mirabolanti avventure che, lui, aveva vissuto, filmato, scritto. Fonte ineguagliabile di conoscenza e di ricordi che mi raccontava con quella semplicità disarmante e quegli occhi accesi da una passione sconfinata che lo aveva portato a navigare intorno al mondo per tutta la vita. "E pensare, mi disse, che il mare l'ho scoperto quasi per caso perché mi appassionava la montagna. Poi, un giorno, tanti anni fa, un amico mi invitò a fare una immersione. Per convincermi, quel caro amico, disse - sott'acqua è come andare per monti, la differenza è che le montagne sono capovolte - E da allora, quelle montagne capovolte, le sono andate a cercare in tutti gli oceani del pianeta".
Mi piaceva farmi raccontare le sue prime esperienze, i suoi primi viaggi in capo al mondo, con attrezzature per le immersioni, praticamente fatte in casa. 
Il suo mare, gli incontri con squali e balene, con popolazioni indigene e culture diverse, oggi dimenticate, mi facevano tornare a sognare quel mondo fantastico e quella Natura che non c'è più. Colori e suoni, sapori e profumi che, lui, ha scritto e portato sugli schermi. Perché tutti, potessero vedere, sentire, ascoltare. Conoscere per proteggere, amare. Anche per questo, oggi, quel mare che tanto amava, è un po' più solo.
Ciao Folco.
Sabato 24 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:14
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