Tampone obbligatorio anche per i vaccinati per partecipare ai grandi eventi

Tampone obbligatorio anche per i vaccinati per partecipare ai grandi eventi

Elena Gianturco
Tampone obbligatorio anche per i vaccinati per partecipare ai grandi eventi e mascherine all'aperto. Sono due ipotesi avanzate ieri da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico che potrebbero diventare concrete nelle prossime settimane se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare. L'obiettivo ha detto Locatelli a Sky Tg24 è «tutelare il vantaggio che è stato accumulato dal nostro Paese e soprattutto proteggere le vite degli italiani». 
Il tampone obbligatorio per i vaccinati divide però gli scienziati tra chi guarda con favore a un'ulteriore stretta e chi pensa che possa minare la credibilità delle azioni messe in campo finora. Secondo Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell'Università Campus Bio-medico, è «un modo per alzare i livelli di sicurezza. E' una garanzia in più, oltre al green pass e anche all'aperto: il vaccino riduce i sintomi della malattia, ed è importantissimo, e riduce il contagio ma comunque nel 23% dei casi ti puoi comunque contagiare. Quindi se si sta insieme a tante persone, il tampone può essere un aiuto valido».

Niente in contrario sulla possibilità di rendere obbligatorie le mascherine all'aperto durante il periodo natalizio a livello nazionale. Un modo per uniformare quanto già è stato realizzato in molte città che hanno stabilito l'obbligo nei centri storici o nelle vie dello shopping. «Dire che il vaccino da solo non basta è un po' semplificato, condivido che mascherine, distanziamento e ventilazione dei locali danno un contributo importante al contenimento della diffusione virale» ha concluso Locatelli.
Intanto il ministro Speranza ha sottolineato l'importanza dei numeri raggiunti sulle vaccinazioni: «Abbiamo l'88,37 % delle persone sopra i 12 anni che hanno avuto la prima dose, siamo all'85,17% di persone che hanno completato il ciclo primario e nelle ultime settimane c'è anche un'accelerazione molto forte sui boooster, sui richiami sulle terze dosi. Siamo oramai arrivati oltre ai 13 milioni di richiami somministrati nel nostro Paese». Ieri in Italia si sono registrati 26.109 nuovi casi e 123 morti.
riproduzione riservata ®


Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Dicembre 2021, 08:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA