Pfizer, all'Europa 50 milioni di dosi in più entro giugno: all'Italia circa 6,5 milioni

Pfizer, all'Europa 50 milioni di dosi in più entro giugno: all'Italia circa 6,5 milioni

La Commissione ha raggiunto un accordo con Pfizer per accelerare l'approvvigionamento di vaccini, con 50 milioni di dosi aggiuntive consegnate nel secondo trimestre, a partire da aprile. Saranno distribuite sulla base della popolazione. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Secondo i contratti stipulati con l'Unione europea all'Italia spetterebbero circa il 13 per cento del totale delle dosi di vaccino distribuite tra gli Stati membri che corrisponde a circa 6,5 milioni di dosi aggiuntive

 

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In totale le dosi erogate da BioNTech-Pfizer arriveranno a 250 milioni di dosi nel secondo trimestre. Queste dosi saranno distribuite proporzionalmente alla popolazione, tra tutti gli Stati membri. Von der Leyen ha indicato che «siamo in una corsa contro il tempo. Più velocemente raggiungiamo il nostro obiettivo di vaccinare il 70% degli adulti nell'Unione europea, maggiori sono le possibilità che abbiamo di contenere il virus». La vaccinazione sta aumentando rapidamente in tutta Europa, gli Stati membri hanno ricevuto ieri oltre 126 milioni di dosi di vaccinì. Di questi 100 milioni di vaccinazioni, più di un quarto sono seconde dosi, il che significa che ora abbiamo più di 27 milioni di persone completamente vaccinate.

 

Questa è una buona notizia, accompagnata però dalla cattiva notizia che arriva dagli Usa: «Con l'annuncio di Johnson& johnson ieri, ci sono ancora molti fattori che possono interrompere il programma di consegna previsto dei vaccini. È quindi importante agire rapidamente, anticipare e adeguarsi quando possibile. Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per sostenere la diffusione della vaccinazione in Europa, anche aumentando l'offerta di vaccini nelle prossime settimane e mesì». Per preparare i mesi futuri, la Commissione «sta avviando una trattativa con BioNTech-Pfizer per un terzo contratto che prevede la consegna di 1,8 miliardi di dosi di vaccino nel periodo dal 2021 al 2023. E comporterà che non solo la produzione dei vaccini, ma anche tutti i componenti essenziali, sarà nella Ue».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile 2021, 19:20
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